30/06/15

Devi averne fame e sete

Non cambierà nulla se non hai fame e sete di andare oltre ciò che già sai. Se pensi che le conoscenze intellettuali siano abbastanza per spiegare il mondo e darti un senso di giustizia, realizzazione, e integrità, se ti barrichi dietro ciò che sai non andrai -mai- avanti. Ma devi averne fame e sete. E' troppo semplice leggere un libro (o centinaia di essi) e pensare di aver 'capito', è troppo facile lasciare che le cose siano semplicemente conoscenza mentale. E' così che facciamo nei primi stadi della crescita, costruiamo un linguaggio, una cultura di 'cose dello spirito'. E poi ci fermiamo lì aggrappandoci ad esse come se fossero reali credendo che questa sia l'esperienza. Ma per avere esperienza diretta di ciò che hai studiato devi avere fame e sete di questa esperienza. E non dovrai fermarti mai, nemmeno se, dopo 10 anni di lavori sembrerà non accadere nulla.. potrebbe mancare un millimetro ancora alla diretta esperienza e tu avresti rinunciato proprio mentre eri quasi arrivato. Questo è l'atteggiamento che ti porterà prima o dopo a piegare la realtà e a fare diretta esperienza di ciò che stai cercando.

17/06/15

La trappola del 'percorso spirituale'

Alla fine arriverà quel terribile, meraviglioso giorno. Prima di quel giorno avrai molto da studiare, molto da dire, moltissimo da cercare. Parlerai di risveglio, di energia, di grandezza, di cose sublimi e irraggiungibili. Farai di tutto per dimostrare a te stesso che sei un cercatore e che la ricerca è la cosa più importante della tua vita. Ti infarcirai di conoscenze, libri, tecniche, tradizioni. Ti vorrai mostrare elevato, vorrai esprimere opinioni spirituali, vorrai unirti solo ai migliori maestri o a quelli come te. Ma starai ancora cercando qualcosa fuori. Ogni volta che tenterai di convincerti che sei diverso da ciò che sei, starai ancora prendendoti in giro, facendo in modo di spostare di un minuto più in là quello che è inevitabile. Prima di quel meraviglioso giorno farai sforzi, combatterai battaglie per definire cosa sia lo spirito, l'anima, il sè superiore. Parlerai di vuoto, di non esistenza, di vacuità, ma starai annaspando ancora nella paura di non essere, cercando di dimostrare a tutto il mondo che tu non hai paura. Ma come dice Yoda, "tu l'avrai". L'avrai perchè fintanto che avrai bisogno di parlare, dimostrare, esprimere opinioni, e difendere posizioni in merito alla realtà, allo spirituale, o a qualsiasi altra cosa tu ti sia messa in testa starai cercando là fuori qualcosa che non c'è, e la cercherai per paura che tutto questo non abbia senso. Ma tutto questo potrebbe davvero non avere alcun senso.. potrebbe non esserci nessun Dio,nessun Karma, nessuna reincarnazione, nulla da cercare realmente,  potrebbe essere tutto solo un gigantesco gioco cosmico, e tu, questo, non potresti sostenerlo. E come ti fa sentire questo? Come ti sentiresti se ti dicessi di bruciare tutti i tuoi libri e le tue belle convinzioni sul karma e la reincarnazione e iniziare a vivere solo ed esclusivamente del momento presente? Che ne sarebbe di tutti gli anni che hai impiegato a meditare se ti chiedessi di smetterla di pensare che la meditazione o gli esercizi di qualunque genere possano mai salvarti? Sei in una trappola. L'ennesima trappola che l'ego ti ha teso. Ti ha messo su una strada facendoti credere che era per il tuo bene, ma in realtà il beneficio era solo suo. Ti ha convinto di essere migliore perchè sei 'spirituale'. Ti ha posto di fronte a una divisione.. ciò che è spirituale e ciò che non lo è.. quelli che si risvegliano e quelli che dormono, quelli che fanno un percorso e quelli che non lo fanno, ma non ti ha spiegato che finchè separi aspetti della realtà, è solo il suo gioco che fai, ed è lui che stai nutrendo. E' il suo gioco che continui a fare quando ti mostri spirituale mentre in realtà, in te, bolle la paura, il senso di inferiorità, la mancanza di controllo e di qualsiasi potere sulla realtà. E' ancora il suo gioco che fai quando credi a qualunque cosa venga scritta sui libri senza averla mai sperimentata. Ma alla fine arriverà quel giorno meraviglioso nel quale finalmente ti arrenderai. Prenderai la Bibbia, il Corso in Miracoli, i libri di Tolle, di Castaneda, i tuoi testi di meditazione, le Gita, i Sutra e li getterai nelle fiamme. Arriverà quel giorno nel quale finalmente lo spirito ti parlerà direttamente facendoti scoprire che molte delle cose nelle quali credevi e tutte quelle litanie con cui addormentavi la tua coscienza erano per lo più storie per intrattenerti. Erano per lo più approssimazioni molto vaghe di qualcosa di inesprimibile. In quel giorno meraviglioso e terribile tutte le bugie che ti sei raccontato e che ti hanno indotto a credere, cesseranno e resterai solo, nudo, di fronte alla semplice constatazione che la realtà è il miglior maestro, e nessun guru potrà mai gareggiare con lei. Capirai che ogni tentativo si evadere la realtà poneva fin dall'inizio le basi per rimanervi incastrato. Capirai, finalmente, che non esiste un percorso spirituale separato dalla vita reale. E forse, in quel meraviglioso giorno, troverai che quello che cercavi era lì, sotto il tuo naso, più vicino del tuo stesso respiro.