15/03/14

Libera te stesso - Edward Bach

Il benessere, la calma, il sollievo delle nostre cure e dei nostri affanni, ci portano più vicini alla Divinità interiore. Ed è quell’aumento della Divinità interiore che ci guarisce. Più si progredisce, maggiore deve essere l’umiltà e la pazienza e il desiderio di servire. L’ostacolo al progresso spirituale è il desiderio di progredire. Essere umilmente contenti di aspettare in qualsiasi stazione di servizio finché si è chiamati a una più elevata. Il desiderio di servire è la chiave di volta degli ostacoli che ora state per investigare. La conoscenza interiore vi giunge senza sforzo in attimi inattesi di pace o riposo o quando la mente è impegnata in altre questioni. Voi cercate con i sensi e la mente, ma la risposta arriva dal vostro spirito. E’ così che le rondini imparano a volare attraverso l’oceano. Qualsiasi persona che noi possiamo influenzare con la nostra volontà, il nostro controllo o potere è un pericolo per la nostra libertà. Le nostre Anime devono ringraziare tutti quelli che si rifiutano di essere nostri servi, dal momento che sia loro che noi veniamo derubati della nostra individualità. Sviluppare in tutti noi quel grande Sé interiore che ha il potere di vincere tutte le paure, le difficoltà, le preoccupazioni e le malattie. Dietro a tutte le nostre paure vi è l’ignoranza, e quindi il nostro problema consiste nel rimuovere l’ignoranza e arrivare alla conoscenza. La paura attrae l’oggetto stesso di cui siamo spaventati: lo invitiamo dentro di noi. La conoscenza ci eviterebbe la paura.


Il grande segreto sembra essere:

avere paura, ma non avere paura di aver paura, fino a quando tutte le paure e le ansie saranno sostituite da una naturalezza e una gioia di vivere simili a quelle dei bambini.

L’intera essenza della vita è conoscere la nostra divinità, teniamo ben salda questa verità nelle nostre mani e andiamo avanti senza paura. Camminiamo impavidi, lasciamo che nelle nostre menti sia sempre presente uno degli ultimi messaggi del nostro Maestro: in noi stessi giace tutta la verità.

Il segreto della vita è mantenersi fedeli alla nostra personalità, non soffrire a causa di interferenze esterne. Esistono sette passi per la guarigione:

pace, gioia, certezza, speranza, fede, saggezza, amore.

Salute è la nostra eredità.

Le nostre anime sono perfette essendo figlie del Creatore, e tutto quello che ci dicono di fare è per il nostro bene.

Ognuno di noi ha una missione divina in questo mondo, e le nostre anime utilizzano le nostre menti e corpi per compiere questo scopo, cosicché quando tutti e tre stanno lavorando all'unisono, il risultato sarà la salute e la felicità perfetta. Una missione divina non significa il ritirarsi dal mondo, rifiutarsi le gioie della bellezza e della natura; al contrario significa un migliore e più pieno godimento di tutte le cose: significa fare il lavoro che amiamo, farlo con tutto il nostro cuore e la nostra anima, o fare la casalinga, l'agricoltore, il pittore, l'attore e servire il nostro prossimo nelle case, e nei negozi. E questo lavoro, qualunque sia, se lo amiamo più di qualunque altro, è l'ordine preciso della nostra anima; [..] Quindi possiamo valutare dalla nostra salute e dalla nostra felicità quanto bene stiamo interpretando questo messaggio. Ci sono tutti gli attributi spirituali del perfetto uomo, veniamo in questo mondo per manifestarli uno alla volta, per perfezionarli e fortificarli affinché nessuna esperienza, nessuna difficoltà possa indebolirci o distrarci dall'adempimento di questo scopo. Scegliamo l'occupazione terrena e le circostanze esterne che ci daranno l'opportunità migliore per metterci alla prova; giungiamo alla piena realizzazione del nostro lavoro particolare: veniamo con l'impensabile privilegio di sapere che tutte le nostre battaglie sono vinte prima di essere combattute, che la vittoria sia certa prima che arrivi la prova, perché sappiamo che siamo i figli del creatore e come tali siamo imbattibili e invincibili. Con questa coscienza la vita è una gioia; le privazioni e le esperienze possono essere considerate come avventure, perché dobbiamo soltanto renderci conto del nostro potere, essere fedeli alla Divinità interiore, quando quelle si dissolvono come foschia nella luce del sole [..] Le nostre anime ci guideranno se solo daremo loro ascolto, in ogni circostanza per ogni difficoltà; e la mente e il corpo così diretti andranno avanti nella vita irraggiando la felicità e la salute perfetta, liberi da tutte le preoccupazioni e responsabilità [..] Salute è solo ascoltare gli ordini della nostra anima; essere fiduciosi come bambini; respingere l'intelletto (quell'albero della conoscenza del bene e del male) con i suoi ragionamenti, i suoi “pro” e i suoi “contro”, le sue paure anticipate: non tenendo conto delle convenzioni, delle banali idee e ordini di altre persone, affinché possiamo sperimentare la vita senza essere influenzati e lesi, liberi di servire il nostro prossimo. Possiamo valutare la nostra salute dalla nostra felicità, e da quest'ultima possiamo riconoscere se stiamo obbedendo ai dettami delle nostre anime. Non è necessario essere un frate o una suora, nascondersi dal mondo; il mondo per noi è godere e servire ed è soltanto nel servire con amore e felicità che possiamo essere davvero utili e fare il nostro lavoro. Una cosa fatta per senso del dovere, e con, forse, irritazione o impazienza è del tutto inutile; è semplicemente tempo prezioso sprecato [..] La verità della tua anima non ha bisogno di essere discussa, analizzata, avviluppata con tante parole. E' riconosciuta in un lampo, fa parte di te. Soltanto le cose complicate e non essenziali della vita, per le quali abbiamo bisogno di tanta persuasione, ci hanno portato allo sviluppo dell'intelletto. Le cose che contano sono semplici, sono quelle che ti fanno dire “Ma questo è vero, mi pare di averlo sempre saputo”. E così anche la realizzazione della felicità che ci viene quando siamo in armonia col nostro sé spirituale; tanto più siamo vicini all'anima tanto più intensa sarà la gioia. “Se seguiamo i nostri veri istinti, desideri, pensieri, aneliti, non conosceremo altro che gioia e salute”.

Non è neanche una meta difficile o irrealizzabile o irraggiungibile il sentire la voce della nostra anima, perché tutto è stato fatto così semplicemente per noi, se solo volessimo riconoscerlo. Semplicità è la nostra chiave di tutta la creazione. La nostra anima ci parla attraverso la nostra intuizione, i nostri istinti, i nostri ideali, i nostri gusti comuni, in modo da rendere facile per noi individualmente l'ascolto. Altrimenti come può egli parlarci? I nostri veri istinti, desideri, gusti ci sono dati affinché possiamo interpretare gli ordini spirituali dell'anima per mezzo delle nostre limitate percezioni fisiche [..] Qualunque sia l'ordine, banale o importante, sia il desiderio di un'altra tazza di tè, o un cambiamento radicale del complesso delle abitudini della propria vita, esso dovrebbe essere seguito volentieri. L'anima sa che la soddisfazione è la vera cura per tutto quello che noi, in questo mondo consideriamo come peccato o male; perché fin quando l'intero essere non si ribella contro un certo atto, quel difetto non è sradicato ma semplicemente dormiente [..] I nostri veri desideri, gli aneliti del nostro vero sé, non devono essere confusi con gli aneliti e i desideri degli altri così spesso impantanati nella nostra mente (o coscienza, che è un'altra parola per indicare la stessa cosa). Non dobbiamo far caso all'interpretazione che il mondo attribuisce alle nostre azioni. La responsabile del nostro bene è solo la nostra anima e la cura che vi rivolgiamo; possiamo essere sicuri che c'è soltanto un peccato ed è quello di non obbedire ai dettami della nostra divinità. Questi aneliti, intuizioni, desideri, non sono egoisti; riguardano noi stessi soli e sono sempre giusti per noi e ci portano salute della mente e del corpo. [..] Più diventiamo liberi dalle influenze esterne, dalle altre personalità, e più la nostra anima potrà utilizzarci per il suo lavoro [..] E' solo quando tentiamo di dominare qualcuno che diventiamo egoisti. Però il mondo prova a dirci che l'egoismo è seguire i nostri veri desideri; questo perché il mondo vuole farci schiavi, poiché è veramente solo quando possiamo renderci conto del nostro vero essere e restare liberi che possiamo essere utilizzati a beneficio dell'umanità. E' la grande verità di Shakespeare “ A te stesso sii fedele, e ne deve seguire, come la notte il giorno, che tu non potrai esser falso ad alcun uomo”.



03/03/14

Appunti di viaggio

Rinuncia al bisogno di approvazione (anche dei guru, dei testi sacri e delle tradizioni a cui ti sei votato).


Rinuncia a voler avere ragione.

Rinuncia a voler difendere le tue opinioni.

Rinuncia a voler capire (la tua vita, strada, missione).

Vivi facendo azioni ispirate e avendo una intenzione ben precisa, un intento, ma sii disposto a cambiarlo e ad ammettere la possibilità concreta che possa non realizzarsi mai.

Smettila di trattenere e abbraccia il cambiamento.

Rinuncia agli attaccamenti.

Rinuncia alle avversioni.

Non saziarti mai, la sazietà uccide l'anima, sii sempre in cammino.

Rinuncia ai tuoi ruoli e alle maschere.

Fai, agisci, sii nel mondo, ma non essere DEL MONDO.

Imparare a essere SOLO e a BASTARE A TE STESSO.

Crea e condividi le tue creazioni senza paura del giudizio e della critica. Buttati e PARLA, fai in base alle tue intuizioni. Datti il permesso.

Non aver paura dell'errore. Errare è progredire. L'errore è fonte di informazioni su te stesso.

Ama i tuoi nemici.

Non sopravvalutare mai l'intelletto.