02/05/13

Si insegna con l'esempio

Dire di sapere è dell'ego e a un mago errante non serve a niente. Molto meglio il silenzio, ché nel silenzio si può ascoltare la propria voce interiore e il proprio spirito. Affermare di conoscere è anch'esso dell'ego, il che va anche bene, come passo preliminare, ma prima o poi il mago errante deve passare all'azione, al mostrare e dimostrare con i fatti. Questo passaggio è sfuggito a un mucchio di persone e anche a me per diversi mesi. Si parla tanto, dovunque, sempre, di ciò che si è , di ciò che si sa.. nell'ambiente della spiritualità e dell'esoterismo questa antipatica tendenza è diventata quasi uno standard ma anche in tutti gli altri ambiti della mia vita, dal fumetto alle relazioni interpersonali, mi accorgo sempre di più di come, minore è l'energia di una persona, maggiori sono le chiacchiere che quella persona deve spendere nel convincere gli altri di essere o sapere. Ma sono convinto che ciò che si sa davvero lo si esprime con l'esempio nella propria vita, più che con i titoli o i nomignoli, più che con l'esibizione di elaborate teorie. Conosco gente più spirituale di molti spiritualisti, persone che non conoscono nulla di metafisica o esoterismo che lavorano negli ospedali, nei supermercati o fanno i camerieri a un ristorante e che esprimono molto più potere di molti insegnanti autoproclamatisi tali. Conosco molti più maghi nel mondo del fumetto che nelle cerchie della magia e dell'occultismo, persone in grado di vedere la realtà in modi che sono molto più vicini alle dimensioni sottili di quanto essi stessi crederebbero. E in genere i più bravi sono anche quelli che parlano di meno, che devono spiegare meno, che devono dimostrare meno. Fanno, e questo è sufficiente. Il loro fare è ciò che crea energia e ciò che porta loro i risultati, e non il parlare o lo sbattersi troppo. E' così che testo la veridicità dei passaggi di 'Un corso in miracoli' quando afferma che ciò che fai attesta ciò in cui credi. Mi rendo sempre più conto che sapere con la mente, conoscere nozioni, non ha nulla a che vedere col metterle in pratica con il farle funzionare.  E' per questo che credo che la grandezza, il potere e l'energia crescano realmente solo nel silenzio interiore e nel fare, e che la chiacchiera serva solo a dissipare tale potere.

2 commenti:

  1. “Il pensiero nasce dalla sconfitta. Quando l’azione è soddisfacente non c’è alcun motivo per mantenere l’attenzione: pensare significa confessare una mancanza di concordia che noi dobbiamo smettere di considerare.”
    Lancelot Whyte

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  2. Mi trovo nuovamente daccordo con te. Credo che fondamentalmente questi personaggi che vanno in giro a dire agli altri come devono vivere, siano i primi a non essere in armonia, pur giustificandolo come "mission". Se vedo un mondo da cambiare, significa che non sono in pace con esso cosi com'è. Il mondo cambia quando l'amiamo cosi com'è.

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