22/04/13

Non c'è nessuna soluzione nella politica: la guerra degli Ego


Ad un tratto nel bel mezzo di una normale serata lavorativa, comincio a percepire agitazione attorno a un televisore, qualcuno sta parlando animosamente del fatto che hanno rieletto lo stesso presidente della repubblica. Ascolto commenti, opinioni e indignazioni, e mi informo sul fatto che stanno organizzando una 'marcia' su Roma per protestare contro questa rielezione. Leggo i commenti arrabbiati e le mille posizioni che le persone hanno preso su facebook perchè sentono di essere stati ingannati, si parla di dittatura, di fascismo e così via. Nel frattempo qualcun altro fa congetture e cerca proseliti per il suo gruppo politico o il suo partito. Cerca di convincere altri con voce suadente che lui è l'alternativa e il resto è solo il vecchio che non vuole morire. E' una guerra è vero, ma una guerra che viene combattuta su piani sottili: è la guerra degli Ego. Lo scrivo con la prima lettera maiuscola perchè ho tutto il rispetto e anche un po' di ammirazione per l'Ego, a costo di apparire dissociato, poiché questa struttura psichcica altamente informata e organizzata sta di nuovo eludendo tutti, anche e soprattutto coloro che si erano dati a percorsi spirituali più o meno new age-isti, e non facevano che propinare ogni santo giorno i loro commenti sul fatto che siamo amore e siamo tutti uno e scintille divine, che il 2012 aveva cambiato il mondo e così via. Ed eccoli lì, in testa alle file degli indignati e agganciati alla gigantesca egregora che la classe politica ha generato, a dargli tutto il loro potere. Ecco tutti coloro che si erano letti e avevano decantato Zeland e il suo primo libro, cadere proprio al primo confronto con i Pendoli e fare proprio ciò che non andrebbe mai fatto: reagire. E reagire male. Ora mi rendo conto di essere duro con loro ma mi dispiace davvero quando persone potenzialmente utili al cambiamento si fanno irretire in giochetti del genere facendo esattamente quello che l'egregora vuole che facciano. Così ogni tanto meglio essere chiari e un po' stronzi, meglio dire qualche parolaccia in più ed essere meno politically correct, così magari qualche mago errante in difficoltà si sgancia da questa ipnosi. Detto per inciso: non c'è alcuna soluzione possibile nella politica, a breve, medio o lungo termine. Non si tratta di trovare l'uomo giusto o il partito giusto, e non si tratta neanche ahimè di fondare qualche altro partito che abbia basi più sane. Queste strutture stanno crollando, si stanno disgregando con un tonfo pauroso proprio per spiegarci che è tempo di finirla con il delegare il proprio potere. E' ora di capire che ognuno deve appropriarsi di questo potere sulla realtà e non può più proiettarlo lì fuori attraverso una classe politica che rappresenta la media del nostro subconscio (e mi ci metto anche io dentro sia chiaro). Se questo apprendimento non può estendersi a tutti, spero almeno lo si possa estendere a tutti coloro che spavaldamente si dichiarano 'spirituali' o in cammino. C'è da abbandonare un bel po' di paura e da iniziare a pensare in modi nuovi, andando oltre i limiti che ci hanno messo in testa ma che in realtà non ci sono. Occorre osare uscire da questo schema di paura e credere fermamente di avere il potere per poter cambiare le cose e uscire da questa 'crisi', ma non appoggiandosi allo Stato, cercando il papà buono che ci dia il pane quotidiano, ma affidandosi al proprio potere interiore, alla propria guida e intuizione, perchè tutto il resto ci sta guidando male e non funziona più, e parlo di tutto il resto compresi i guru e gli insegnanti spirituali (molti dei quali, lasciatemelo dire, stanno "sbroccando" pure loro). Dobbiamo imparare a stare nel mondo con una mente serena, centrata e soprattutto priva di tutte quelle dipendenze che stanno nutrendo il sistema e placando la sua fame di individui, il che per molti non sarà facile: abbandonare concetti come soldi , sesso e potere fine a se stesso e tutta l'economia generata solo per sostenere questi è al pari dello smettere di farsi di eroina. E siamo tutti tossicodipendenti in questo. Tutti questi nostri bisogni stanno nutrendo la matrix in caso non si fosse capito. Dobbiamo iniziare a capire che ciò che è vecchio muore e con esso tutti o larga parte di questi nostri vecchi bisogni materiali e attaccamenti andranno gradualmente abbandonati. Se questo suona radicale è perchè, purtroppo, la scelta che è richiesta a livello interiore è radicale: ma per favore non fate come quei tizi che hanno iniziato a inneggiare contro la politica e contro l'economia, tirando giù frasi assurde come 'tutti coloro che non hanno capito', 'tutti quelli che non si sono risvegliati' e così via, e inneggiando all'arrivo dei 'fratelli di luce', mettendosi ancora una volta dalla parte dell'ego che separa, che divide, che vuole sempre avere ragione. Rimaniamo a disposizione gli uni degli altri, anche di quelli che politicamente stanno dalla parte opposta alla nostra: mandate a quel paese ogni ideale politico che non è nient'altro che egregora, separazione, EGO. Rimaniamo centrati, in ogni situazione, non schiavi delle nostre emozioni, non giudicando quello che sembra accadere la fuori, e ricordiamoci che siamo sempre al momento giusto nel posto giusto per la nostra crescita ed evoluzione. Il che non significherà non agire quando richiesto. Metto in guardia ogni mago errante da questa stupidaggine che è stata veicolata più e più volte e a più livelli: avere fede non ha nulla a che vedere col non agire e con l'inerzia (e magari con una faccia beota da santone dipinta sul volto). Dobbiamo imparare ad agire con la centratura, con l'esserci totalmente, con l'assenza di reattività, e possibilmente - per i più bravi - con la pace nel cuore. Ma dobbiamo agire, fare, muoverci e portare questa energia nel mondo attraverso quello che facciamo e non necessariamente andando in India a meditare per la pace nel mondo. Stare a casa a commentare su facebook quanto sono poco spirituali gli altri non vi servirà a nulla e creerà solo altra confusione in un astrale che è già bello che incasinato. Occorre pulizia, equilibrio, ordine nel disordine. Occorrono persone che sappiano incarnare il principio del non giudizio persone in grado di non essere attaccabili da nessuna egregora, politica o spirituale che sia, e che sappiano riconoscere dietro ogni opinione e separazione l'eterno gioco di un ego malato e pieno di bug. Una manciata di persone così può davvero fare la differenza a mio parere.

06/04/13

Sviluppo interiore, telepatia e la menzogna del libero arbitrio

"Ad un certo punto del tuo percorso di sviluppo dovrebbe succederti qualcosa... il qualcosa dovrebbe essere almeno un'elevazione di frequenza tale da permetterti di sapere con certezza che non sei solo questo corpo. Dovresti cominciare a sentire di più, a vedere di più, a percepire di più in generale e se questo non ti sta succedendo allora forse il percorso che stai facendo non è quello giusto per te, o semplicemente non è affatto un percorso"

Leggevo qualcosa del genere quando ho realizzato che in effetti era proprio così. C'è stata una speciazione (termine che ho appreso da Igor Sibaldi) in tutto ciò che è la spiritualità, la ricerca interiore. Per speciazione intendo che si sono essenzialmente generati due tipi di personaggi in questo ambiente: quelli che praticano e quelli che non praticano. E anche tra coloro che praticano quello che apprendono ci sono almeno due specie: quelli che praticano con risultati e quelli che praticano senza risultati, quindi in linea di massima abbiamo persone che hanno avuto più energia, piu potere e persone che non ne hanno avuto. Senza voler scendere nel dettaglio di ciò che impedisce a qualcuno di avere risultati in una qualunque pratica evolutiva, mi preme sottolineare quanto a un certo punto dopo una pratica onesta e consistente si debba necessariamente arrivare a generare un certo grado di potere personale, di energia che è possibile usare per diversi scopi, tra cui anche quello di crescere ulteriormente, ci si dovrebbe cioè accorgere che la propria vita è migliorata da un qualunque tipo di cammino. Certo sono in molti a continuare a dirmi che col potere, col miglioramento delle condizioni terrene la spiritualità ha poco a che fare. Sono sempre in troppi a percorrere il sentiero di una spiritualità consolatoria di dolori, una spiritualità che porta a uno stato narcotico in cui ci si racconta che la vita è illusione e che a nulla vale il miglioramento delle cose terrene se non a rinforzare l'illusione. Sono in molti a dire che è stupido usare il proprio potere 'spirituale' per migliorare la vita a sé stessi e agli altri. Ma io credo che questo sia un inganno e credo fermamente che non ci possa essere una crescita spirituale che prescinda dall'esperienza di "essere di più", il che significa esserlo in tutte le aree della propria esistenza. Ad esempio, una cosa che certamente ha cambiato in meglio la mia vita e quella di alcuni 'psichici' di mia conoscenza con i quali mi trovavo d'accordo ultimamente sull'argomento, è stato accorgermi che la cosiddetta telepatia, considerata da molti una specie di superpotere occulto, è in realtà una dotazione di base dell'essere umano, un qualcosa che è lì di default. Me ne sono appunto accorto praticando consistentemente (per quanto posso, essendo un inguaribile disordinato) alcune discipline, per arrivare a comprendere che quello che ti impedisce di sentire i pensieri degli altri (oltre che tutta un'altra serie di segnali provenienti dall'ambiente, dall'inconscio collettivo, dall'astrale etc.) è semplicemente il caos della  mente, il rumore di fondo del pensiero casuale. Riuscendo a fermare quello, o a ridurlo per un tempo sufficiente, si inizia a percepire tutto il resto, che in realtà già percepivamo ma che andava perduto in mezzo a quel marasma. Ecco perchè, ad esempio, fare Ho'oponopono incessantemente ti può mettere in condizioni di percepire tutte le cose che Hew Len dice di percepire. Ma a parte questo la cosa che mi ha fatto riflettere è stato il fatto che quando sei psichicamente consapevole ti accorgi di un fatto preoccupante... che alcuni pensieri non sono tuoi. Alcune emozioni che vivi e senti come se le stessi provando tu stesso non sono le tue... possono provenire dall'ambiente circostante - un centro commerciale, un cinema, - oppure da una persona che è li vicino, fatto sta che mi sono accorto che spesso e volentieri se non sono 'centrato' tendo a risuonare pigramente con quello che ho vicino. E questo può indurmi desideri, tendenze, pensieri ripetuti, può farmi venire fame, sete, sonno... mi sono poi accorto di quanto sia sottile il meccanismo manipolativo che è 'dovunque'. Qualunque 'simbolo' parla al tuo inconscio, e ogni cartellone pubblicitario per strada è pieno di simboli appositamente collocati per dirti qualcosa che tu non senti ma che il tuo  subconscio ha comunque recepito. Qualunque figura d'autorità può veicolarti qualche messaggio su ciò che è bene o ciò che è male, su ciò che dovresti o non dovresti fare. Sono più di 10 anni che non accendo la tv e quando mi trovo in una stanza con una televisione accesa ecco che altri 'messaggi' cercano di farsi ascoltare dalla mia stazioncina di trasmissione\ricezione: paura, morte, malattia, guerra...  E in tutto questo c'è ancora qualche buontempone che ha il coraggio di dire che siamo esseri dotati di libero arbitrio! Io a questo punto credo che il libero arbitrio non possa esistere fin quando non ci si rende conto di come siamo incastrati in un meccanismo, e non voglio fare ipotesi cospirazioniste, ma sembra proprio un meccanismo alla Matrix , dove la tua energia psichica viene mangiata da centinaia di migliaia di ore di 'assenza', nelle quali pensi pensieri non tuoi, hai desideri non tuoi, provi emozioni non tue. In sostanza ore in cui non ci sei. E anche io penso che se un percorso di 'evoluzione', di 'liberazione' non ti porta ad accorgerti che in realtà il libero arbitrio non esiste, e non ti dà un maggior potere personale, allora forse c'è bisogno di cambiare qualcosa.