21/05/12

La crisi, il lato ombra

Se un cammino fosse in linea retta, dal basso verso l'alto, non avremmo mai crisi o ricadute, non avremmo mai tempi morti o periodi in cui pensiamo di esserci persi. Ma un cammino degno di tale nome non è mai una linea retta. E' più simile a una spirale che si allarga sempre di più, ma che mantiene comunque i suoi alti e bassi, i suoi negativi e positivi. Si potrebbe pensare che un cammino spirituale possa eliminare per sempre i problemi o la negatività, ma quasi tutti i grandi maestri affermano che non esiste uno stato senza problemi mentre siamo incarnati. E anche entrare nel 'flusso', non esonera certo da 'crisi' e momenti bui. Il flusso può anzi accelerare l'ingresso in quelle aree della nostra vita e della nostra coscienza che normalmente cerchiamo di evitare. Tutti ci portiamo dietro una parte 'ombra', un lato oscuro pieno di tutte le storture, le stranezze e i disagi che sono esattamente quelle memorie da cui cerchiamo di ripulirci costantemente, e un cammino, per come lo intendo io, porta inevitabilmente a fare luce su queste aree. Illuminandole possono attivarsi vecchi retaggi, vecchie emozioni o addirittura possono essere proiettati vecchi pezzi di vita che magicamente riappaiono (con tanto di persone del passato ed emozioni tipiche che magicamente si rifanno attuali e fresche come se stessero avvenendo ora) senza alcun motivo razionale. Quando qualcuno mi racconta che facendo gli 'esercizi' o le 'pratiche di Ho'oponopono' o dedicandosi a qualche altra forma di cammino interiore, le cose nella sua vita sembrano essere peggiorate, non posso che congratularmi con lui. E' segno che qualcosa che era là dentro si sta sbloccando ed emerge per essere illuminata dalla luce della consapevolezza. Certe crisi sono spesso segnali di intensa crescita piuttosto che malfunzionamenti. Il lato ombra è un aggregato di istinti, tendenze, emozioni del passato di questa e altre vite (per chi ci crede) e in qualche modo rappresenta il lavoro per questa incarnazione, il bagaglio di compiti che dobbiamo sbrigare per progredire. Il lato ombra ha bisogno di essere riconosciuto, accettato e guarito. Non è un nemico, anzi in un certo senso è un alleato perchè è esattamente grazie a questo che vediamo dove dobbiamo lavorare e cosa siamo chiamati a fare in ogni momento della nostra esistenza. Sono in molti oggi a ritenere che ogni negatività dovrebbe essere fustigata e ripudiata. Io ritengo che questo atteggiamento estremamente polarizzato sul positivo potrebbe portare disastrose conseguenze. Una in particolare è legata al fatto che ciò che viene relegato nell'inconscio e non elaborato verrà prima o poi proiettato nel mondo là fuori, potrà diventare un sintomo fisico, un problema economico, un incidente o peggio. E' questo il gioco del lato-ombra, un gioco di proiezioni. Ogni crisi è una memoria che non è stata perdonata, e per perdonata intendo rilasciata nell'amore, nel non giudizio. Quando compare una crisi si manifesta sempre con essa un lato di noi e della nostra vita che non riusciamo ad accettare e quindi a guarire, e il nostro compito, per quanto possa sembrare strano, è proprio questo: guardare, accettare e guarire quella parte oscura di noi. Nascosto dietro ogni crisi c'è un nemico contro il quale combattiamo e il più delle volte persone con le quali abbiamo qualche tipo di problema. Questo nemico è reso 'reale' dalle nostre convinzioni di fondo e dai nostri pensieri in merito alla crisi stessa, e in questo caso trovo estremamente sensato il messaggio del Corso in Miracoli, secondo cui: "Il perdono riconosce che ciò che pensavi tuo fratello ti avesse fatto non è accaduto. Non perdona i peccati rendendoli reali. Vede che non c'è alcun peccato". Perdonare e lasciar andare sono la stessa identica cosa. Se capisco che ognuno di noi è agito da parti subconscie di cui è poco o per nulla consapevole (e posso capirlo solo vedendolo accadere in me) posso sviluppare un'accettazione, un amore e una compassione integrale per tutto ciò che gli altri sembra stiano facendo a me e al resto del mondo. Integrare questo concetto può essere difficile sulle prime e ci vuole del tempo per farlo passare da una mera convinzione intellettuale a un vissuto vero e proprio, tuttavia è proprio disponendoci a cambiare la mente in relazione al problema che permettiamo a questo cambiamento di avvenire con i suoi tempi e modi. Le crisi possono essere attraversate così, senza negarle e senza lasciare sospesi, riconoscendole come parti del nostro lato ombra che vengono a galla per essere guarite.

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