16/10/11

Pea Horsley e gli 'altri' maestri

Io non seguo questo genere di seminari. All'inizio, quando mi fu chiesto di partecipare a 'Comunicare con gli animali' di Pea Horsley, in veste di traduttore, avevo le mie belle resistenze. Innanzitutto non conoscevo il lavoro di Pea né sapevo nulla della comunicazione telepatica con gli animali, o meglio, conoscevo in via teorica il funzionamento di questa tecnica per averne letto in altre circostanze, ma non avevo mai partecipato a un workshop sull'argomento (e sinceramente non credevo potesse interessarmi). Lo scetticismo era relativo anche alla possibilità di trovarmi in un gruppo di persone un po' new age intente a parlare di cose astratte senza nessuna utilità pratica (e io sono fissato con l'utilità pratica dei seminari). Tuttavia sono felice di essermi ricreduto. Mi sono infatti trovato dinnanzi ad un seminario di sviluppo psichico estremamente ben strutturato e pieno di esercizi efficaci, privo di sovrastrutture, paroloni o tempi morti. Pea è una persona assolutamente pulita e umile (il che al giorno d'oggi è francamente una cosa rara in questo ambiente) oltre che una insegnante incredibilmente dotata a livello psichico, e mi sono trovato di fronte a qualcuno che non dà spettacolo delle sue capacità ma che anzi non fa che dirti che tutti ne sono in grado e che chiunque può imparare. Sono stato felice inoltre di aver avuto la possibilità di acquisire una grande quantità di informazioni nuove e di poter affinare le mie conoscenze nel campo dei poteri psichici. Avevo imparato un po' la telepatia (da Laura Day) e a leggere l'energia delle persone (da Martin Broffman) in particolare nelle sessioni con i clienti e sapevo a livello teorico (studiando Huna) che questo poteva essere esteso a tutto ciò che esiste, compresi quindi gli animali. Ma vederlo fare (soprattutto ai partecipanti del corso che provavano per la prima volta) dal vivo è stato per me sorprendente ed ho definitivamente capito che gli 'spiriti guida' (materia a me molto cara), non sono solo ciò che pensavo. Gli animali sono infatti spiriti altamente evoluti. La quantità di informazioni verificabili e profonde che si possono ricavare da una comunicazione con gli animali è stata per me sorprendente. Pea li chiama i 'maestri' o gli 'insegnanti' e dopotutto non posso darle torto. I nostri animali sono in effetti il più delle volte qui per 'noi' e stanno aiutando e armonizzando la nostra energia, le nostre vite e le nostre relazioni in maniera molto più profonda di quanto saremmo disposti a credere. Per molti sembrerà fantascienza. Ma per chi ha un minimo di conoscenza in campo psichico il fatto è abbastabza normale: gli animali conoscono gli umani, il mondo che li circonda e probabilmente tutto l'universo molto meglio degli umani stessi e i motivi di ciò sono semplici. Sono connessi. Sono sempre nel presente. Sono centrati nell'amore. Il fatto che si possa dialogare con loro e il fatto che un cane, un gatto, un coniglio o un criceto possano diventare maestri, soci d'affari, counselor e che questo avvenga telepaticamente mi ha fatto fare un certo balzo in avanti nella comprensione della connessione col tutto dell'essere umano, ma mi ha fatto anche vedere quanto poco ne sappia l'uomo della vita in generale. La bellezza di questo seminario è stata tutta nella semplicità con la quale Pea ha insegnato materie importanti come la visione a distanza (per recuperare animali scomparsi) la percezione dell'energia e la comunicazione empatica o il contatto con l'animale guida, e l'ho trovata molto più efficace rispetto a insegnanti e corsi più blasonati. Pea è stata capace di traghettare un gruppo di persone diversissime fra loro dalla riva dell'emisfero sinistro - eccesso di analisi, paura e razionalità - alla riva dell'emisfero destro, fatta di intuitività ed empatia, nell'arco di due giornate intense e, devo ammettere, abbastanza emozionanti. E' riuscita a insegnare con poche sempici parole l'arte della connessione col tutto e a farne sperimentare a tutti la realtà tangibile senza mai andare a parare sul mistico o sul fantastico, e questo per me è stato più che un regalo che l'universo ha voluto farmi. Grazie.

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