16/05/11

Se fai quello che ami il denaro seguirà (ne sei proprio sicuro?)

Se fai quello che ami il denaro seguirà è un adagio che conosciamo da diversi anni e di cui io stesso mi sono fatto in passato portatore. Eppure trovo che in questa affermazione in apparenza semplice si nascondano un paio di tranelli abbastanza insidiosi e difficili da riconoscere. Quello che sta facendo continuare a vendere tutta una serie di prodotti basati sulla legge di attrazione è la promessa di ricchezze e ciò che spinge la gente ad andare a corsi e seminari è la speranza di risolvere problemi e diventare in qualche modo 'ricchi', intendendo come ricchi il prototipo di ricchezza a cui siamo sottoposti dalla comunicazione ufficiale. Non voglio sindacare sull'efficacia o meno di alcuni testi o sistemi o sulla loro buona fede. Quello per cui voglio spendere due parole è questo semplice fatto: i soldi sono solo energia, un mezzo per concretizzare qualcos'altro, e il qualcos'altro è un simbolo, è il simbolo di ciò che siamo interiormente. Molta recente letteratura ha messo l'accento sul fatto che una persona spirituale e 'illuminata' la si può riconoscere dal fatto che le cose le vanno bene e tutto nella sua vita fluisce, soldi compresi. Se così fosse il più ricco di noi sarebbe anche il più illuminato. Purtroppo non credo le cose stiano del tutto così. Il denaro non è il problema e non è la soluzione. La coscienza lo è. Il denaro e i possedimenti non sono indice di evoluzione spirituale. Un essere evoluto può avere o non avere soldi e questo non farebbe nessuna differenza per lui. Fare soldi senza rinnovare la propria coscienza significa solo continuare a essere quelli che eravamo prima su scala un po' più larga. Nei confronti del denaro nutriamo un attaccamento e una avversione inconsce che devono essere neutralizzate. Questa è la prima trappola. La seconda trappola riguarda il fare quello che si 'ama'. Le persone sono convinte che per trovare ciò che 'amano' debbano andare chissà dove, fare chissà cosa e avere chissà quali sogni, aspirazioni o desideri brucianti. Ma un desiderio bruciante può metterci anni a nascere ed è quasi sempre frutto di un 'fuoco' che non può essere acceso deliberatamente finchè non togliamo di mezzo impedimenti mentali e illusioni infantili. Ciò che ami potrebbe non avere nulla a che fare con ciò che pensi di amare o con ciò che identifichi come successo, e per trovare il tuo 'dharma', lo scopo, probabilmente devi cominciare a pulire la polvere nel punto in cui ti trovi senza proiettarti troppo lontano. Il dharma è ciò che ti porterà i giusti soldi per compiere le opere per cui sei venuto, ma se pensi di poter 'decidere' di testa tua cosa fare in questo mondo preparati a faticare. Non ho detto che non si possa fare. Dovrai solo remare controcorrente e in maniera esponenzialmente più stancante di quanto dovresti fare seguendo il tuo dharma. Uno dei miei maestri dice sempre che la libertà va guadagnata rompendo le catene della mente subconscia che ti sbatte di qua e di là. Per fare quello che ami dovrai infatti, necessariamente, scoprire prima chi sei, abbandonare il bisogno di approvazione che ti avvelena la vita, smetterla di cercare di compiacere le figure di autorità interne e dovrai finirla di fare ciò che l'egregora-società si aspetta da te (e che inconsciamente trasporti al tuo interno come una condanna). Questo potrai e dovrai farlo senza abbandonare la vita che stai facendo ora, qualunque essa sia. E' la tua consapevolezza che dovrà cambiare. Mentre scopri chi sei non dovrai abbandonare il tuo lavoro attuale o le tue relazioni attuali né dovrai rinunciare a tutto quello che ti capita a tiro perchè hai uno scopo superiore. Sei sempre nel posto giusto al momento giusto perchè sei la somma di tutti i tuoi pensieri inconsci. Perciò non agitarti troppo. Nel frattempo lavora sulla pace. Osservati e guardati continuamente: quante cose stai facendo per avere l'approvazione? Il controllo? La sicurezza? Quante cose stai facendo per paura? Per vigliaccheria? Per rivalsa? Quanto di quello che fai è reazione a qualcos'altro o qualcun altro? Quante fughe hai dalla realtà? Quante scuse ti racconti mediamente al giorno? E' questo che ti porta fuori dal turbinio e dalla disperazione. E non conosco sistemi più veloci. La consapevolezza è il tuo laser, la tua katana con la quale squarci il velo delle illusioni che ti sei costruito nell'arco di milioni di incarnazioni e quello che succede con tre o quattro mesi di questo lavoro è impressionante dal punto di vista dei soldi. Spendi molto meno in cose inutili generate dal bisogno di provare un certo tipo di emozioni. La tua calma genera una energia potente che ti mette in grado di risolvere problemi e situazioni e avvicina le persone a te piuttosto che allontanarle, migliorando le tue prestazioni in qualunque lavoro tu stia facendo ora. Generi una energia che porta ordine nel disordine. La tua pace ti metterà in grado di sperimentare più alte vette di gioia e completezza e di comprendere e lavorare al tuo scopo vitale con estrema lucidità. A quel punto i soldi seguirano, ma è interessante notare come un lavoro onesto su di sè preveda anche quest'ultima prova: dovrai lasciar andare l'aspettativa su come questi soldi ti arriveranno e su quanti te ne servirano per percorrere il tuo dharma. Ti arriveranno giusti al centesimo e non avrai bisogno di astruse visualizzazioni o affermazioni o mantra (che sono sempre comunque utili e funzionali allo sviluppo interiore). Forse non avrai bisogno di comprare case o macchine perchè avrai sempre case e macchine a disposizione per fare quello che sei venuto a fare, e forse non avrai mai bisogno di un centesimo nelle tue tasche perchè avrai a disposizione sempre le 'cose' che ti servono. Il segreto sta nel lasciare che la vita ti mostri quello che hai bisogno di sapere e che è sempre costantemente sotto i tuoi occhi.

1 commento:

  1. Quello che hai scritto mi ha ispirata. Sei un angelo.

    RispondiElimina