10/04/11

Il poeta infame (un racconto zen)

Un poeta, che aveva la fama di essere una persona davvero irritante, andò a trovare un venerato maestro buddhista.

Il poeta chiese al maestro 'cosa vedi?' e il maestro rispose prontamente 'il Buddha' e poi rivolse al poeta la stessa domanda 'e tu cosa vedi?' Il poeta infame allora con un sorriso beffardo disse al maestro 'io? beh, io vedo solo un mucchio di merda!'

Quando il poeta vide però che il maestro non era minimamente turbato da questa affermazione gli chiese 'non sei arrabbiato?' e il maestro rispose 'come potrei? chi ha esperito la natura di Buddha vede il Buddha in ogni cosa, mentre chi ha dentro solo merda, vede merda in ogni cosa.

01/04/11

Nessuno vi salverà (nemmeno i campi morfici)

Alla fine del libro del messia in "Illusioni" leggevamo insieme a Richard Bach: "Tutto quello che c'è scritto su questo libro potrebbe essere sbagliato". E questo adagio mi sta accompagnando da diversi anni ormai, da quando cioè, allontanatomi da diversi gruppi 'spirituali' e guru pieni di dogmi e regole cementanti, ho iniziato a chiedermi se ci fosse davvero qualcosa di genuino in queste cose metafisiche o se non fosse tutto frutto di speculazioni, credulità e voglia di manipolare le persone attraverso il loro bisogno di essere aiutate. Ancora oggi mi imbatto spessissimo in persone esaltate per questa o quella tecnica specifica che danno lustro a questo o quel maestro perchè pensano di aver trovato la risposta definitiva a ogni problema. E rivedo me in quelle condizioni. Quante proiezioni sui 'guru' e sulle 'guresse' dell'ultima ora. E quante batoste delusive e quante incazzature dopo, perchè immancabilmente questo o quel maestro (che erano persone normali in carne ed ossa come tutti) facevano cose che non potevo perdonargli vista l'importanza di cui li avevo investiti. E pian piano, una delusione dopo l'altra, ho conosciuto qualcos'altro. Sotto le delusioni, la rabbia e la ricerca di un Maestro, ho cominciato a sentire qualcosa, una energia particolare, come se avessi agganciato un qualche tipo di segnale ricco di informazioni importanti e da lì stessi attingendo per conoscere la 'verità' (che è talmente vasta e inconoscibile che non può essere nemmeno nominata). Pian piano negli anni ho lasciato stare tutti gli 'insegnamenti' che si basavano sul culto della personalità di chi insegnava e mi sono accostato a tutta una serie di altre ricerche portate avanti da pochi individui risvegliati che cantavano una canzone completamente opposta a quella di tutto il restante mondo 'spiritualista'.
Il discorso è semplice. Nessuno ci salverà. Nessun maestro o avatar con la sua luce ci darà mai più potere o luce o benedizioni di quante noi gli permetteremo di darci. Tutti i culti e le sette formatesi intorno a una persona, una tecnica o un insegnamento si basano su un errore di percezione sottile ma devastante del quale facciamo fatica ad accorgerci perchè ci piace comunque pensare di avere una persona a cui abbiamo delegato ogni nostra responsabilità evolutiva. L'errore è che siamo noi ad aver deciso coscientemente di dare potere a quella personalità umana e quindi tecnicamente siamo noi che stiamo dando potenza a lui\lei. Siamo noi ad aver deciso di credere alle regole del culto o della tecnica e siamo noi ad essere entrati - con il consenso - nel campo morfico (o morfogenetico) di quel GURU, abbracciando perciò, a livello subconscio, tutto il suo set di regole sulla realtà. Il problema è che quello è il SUO set di regole e non è IMMUTABILE, e noi possiamo decidere di non abbracciarlo e di cambiarlo come vogliamo perchè è in nostro potere farlo. Quando entriamo nel campo morfico di qualcuno, quelle regole non sono più semplici regole etiche o psicologiche, ma diventano delle leggi fisiche. Me ne sono accorto perchè, usando diverse 'tecniche' energetiche che erano basate su diversi principii, ma pur sempre sul prana (energia vitale), ottenevo risultati misurabili, totalmente distanti tra loro pur trattandosi sempre di prana. Con una tecnica non potevi modificare la struttura ossea se non con diverse settimane o mesi di trattamenti. Con l'altra, sempre attraverso l'energia, raddrizzavi le ossa dell'anca e della schiena in pochi minuti. Quando un set di regole sulla realtà (o campo morfico) è abbastanza rinforzato (dalla ripetizione e dalla credenza) e quando inizia ad essere anche condiviso da un gruppo bello cospicuo di persone, diventa qualcosa di molto potente e di molto molto reale, che può fare e disfare pezzi di realtà. Ecco perchè bisognerebbe smetterla di pensare che a Roma a maggio ci sarà il terremoto (anche perchè io abito vicino Roma...) ed ecco perchè bisognerebbe finirla di dire che c'è la crisi e spegnere il televisore quando il TG annuncia l'arrivo dell'influenza. Ecco perchè è importante capire che non c'è nessuno di così potente come 'te stesso'. Sei tu che dai il consenso e sei tu che entri ed esci dai campi morfici di questo o quel sistema e di questa o quella credenza. Sei tu che decidi se c'è la crisi o no, se c'è l'influenza o no, se il mondo è un posto terribile o se è un paradiso e così via. Con abbastanza convinzione e ripetizione credo che si potrebbero invalidare anche la forza di gravità o altre leggi fisiche e 'universali', e se ti sembra che io stia dicendo delle assurdità sappi che ci sono al momento centinaia di studi che parlano di questo e centinaia di tecniche che lo provano, e il fatto che non c'è nulla là fuori se non pensiero condensato e condiviso, sta rapidamente divenendo una ovvietà. Per esempio i testi di Rupert Sheldrake che partivano da una ipotesi biologica, e che si sono poi evoluti nelle applicazioni 'energetiche' attraverso il lavoro di Richard Bartlett (Matrix Energetics), Frank J. Kinslow (Quantum Healing), Richard Gordon (Quatum Touch), Alain Herriot (Core Transformation). Per esempio gli studi sulla coscienza di David Hawkins, Burt Goldman (sconosciuti i due in italia purtroppo) e moltissimi altri che ovviamente per questo sono sotto tiro e vengono quotidianamente screditati. Tuttavia basta provare a 'fare' quello che dicono di fare per breve tempo per accorgersi che non c'è frode e non c'è inganno. La realtà 'solida' è tenuta in piedi da un 'set di regole' e quando queste crollano per un atto intenzionale della coscienza quello che resta è pura energa fluida.

Nessuno vi salverà dunque, nemmeno i campi morfici di qualcun altro e per tirarsi fuori da questo impiccio l'unico modo è scegliersi il campo morfico più 'conveniente' che, guarda caso, torna a coincidere con quello che insegnano il Corso in Miracoli, Lester Levenson, Ho'oponopono e tutti gli insegnamenti che sono andati oltre la forma umana: raggiungere il vuoto, il punto zero. Ma di questo parleremo in un altro post.
Namastè.