26/02/11

Vita dissipativa: alcune lezioni di un corso in miracoli

Un corso in miracoli dice:

"I miracoli sorgono da una mente che è pronta per essi"

... dunque è poco utile cercare di creare qualcosa se non bonifichi la tua mente dalle mille e una 'cose' esterne che credi di essere e vivere. Bisognerebbe dedicare molto più tempo al ripulire sé stessi che non a cercare di creare qualcosa nella mente. Molti di noi stanno continuando a spendere gran parte del loro tempo e della loro energia vitale a lamentarsi del governo e del mondo cattivo lì fuori, alcuni di loro addirittura li ho sentiti dire che non credono nell'uomo, che ritengono sia fondamentalmente 'cattivo' perchè là fuori c'è tanta cattiveria e insensatezza. Un corso in mircacoli spiega che i miracoli possono sorgere unicamente da una mente che è pronta per essi, una mente che, tra le altre cose, è andata oltre la dualità giusto e sbagliato, e una mente simile è frutto di un lavoro di ripulitura e bonifica che va ben oltre quello che queste persone sono normalmente disposte a fare. Per questo costoro non creano la loro realtà nemmeno con tanti esercizi, partecipando a tutti i corsi e leggendo tutti i libri. Per farlo infatti si deve, tra le altre cose, essere disposti a vedere la perfezione in ogni evento, anche dove apprentemente non ce ne è ed essere inclini ad accettare il principio primario e cioè che io creo ogni bit della mia realtà quindi anche tutte queste cose orrende che credo di vedere. Per farlo devo essere disposto, come dice il Corso, a VIGILARE su ogni pensiero e su ogni emozione. Ma questo non è semplice e me ne rendo conto, perchè richiede un certo quantitativo di energia. L'energia vitale, o prana, oltre che per fare guarigioni è necessaria per la vita psichica e per i suoi processi mentali, dunque accumulare e mantenere energia sarebbe necessario anche per creare forme pensiero e lavorare su sé stessi, ma questo non viene mai detto. Il mondo nel quale stiamo vivendo al momento è progettato con un milione di stimoli architettati per sottrarre energia-prana e quindi togliere forza e motivazione a qualunque lavoro su di sé e alla produzione di qualunque pensiero spontaneo. Per liberarsi è necessario che si faccia questo lavoro, che si vigili costantemente sui propri pensieri e sulle proprie emozioni e che si tenti di andare oltre la dualità. E' necessario cioè che si riesca ad andare oltre questo mondo passando attraverso il distacco da tutto ciò che il mondo condivide come 'realtà' e 'necessità'. In questo momento molti miliardi di vite sono incastrate in un ciclo di dissipazione di energia-prana, un sogno lucido condiviso, quasi impossibile da violare, che è costituito dai mille dover fare e dai miliardi di pensieri casuali con emozioni accompagnate che fluttuano nell'etere vaghi, incontrollati e caotici. Ciò che rende dissipativa (in termini di energia) una vita è essenzialmente la sua apparente mancanza di senso, oltre che una serie di automatismi e dati per scontato ereditati passivamente dall'ambiente. Arrabbiarsi, offendersi, proiettare le proprie sciagure dando la colpa agli altri, disperdersi in stimoli continui (musica, viaggi, sesso, cibo, dipendenze, televisione, telegiornali/giornali) per distrarsi e soffocare emozioni e pensieri disturbanti, chiudersi in gruppi che danno sicurezza, non sostenere la solitudine e il silenzio, sono solo alcuni degli agenti che ci sottraggono giornalmente e costantemente energia-prana a causa del fatto che non possiamo, non riusciamo o non vogliamo controllare le nostre menti. La mente è ciò che fa il gioco dell'ego secondo il Corso, ed è questa mente piena di confusione che ci impedisce di vedere la nostra proiezione al di là degli occhi fisici. Ora questi sono discorsi sentiti e risentiti, triti e ritriti, tuttavia trovo ancora che siano le uniche cose davvero necessarie ad evolvere e, piuttosto che strani simboli, stati alpha e theta, psicosciamanesimi, mantra e meditazioni, ho capito che il vero problema del non riuscire a modificare la propria realtà stia unicamente nel non vigilare attentamente sui propri processi di pensiero ed emozione e nel dissipare continuamente la propria energia-prana in cerca di 'sensazioni', 'emozioni', 'varietà', 'divertimento', 'fuga'. I miracoli sorgono da una mente pronta, e una mente pronta non cerca nessuna più fuga, nessuna distrazione, nessun divertimento esterno. Può stare nel silenzio perchè è serena. Può accettare l'odio, la guerra, la malattia e la morte perchè non giudica. E' felice dov'è con quello che ha e non ha nessuna compulsione. E qui mi arrivano sempre le critiche di tutti quelli a cui ho provato a esporre il percorso per arrivare a questo stato. Questo stato della mente sembra noioso, triste e alcune persone a cui ne ho parlato si sono anche arrabbiate moltissimo, e non posso biasimarle. All'ego fa paura morire. Eppure il senso di giustizia, pace e perfezione che si ha quando si inizia ad assaporare una mente innocente dopo la morte dell'ego non ha prezzo anche a fronte dei titanici sforzi richiesti dal processo di pulizia. Quello stato di innocenza è quello da cui sorgono appunto tutta quella serie di eventi sincronici che chiamiamo miracoli e che il Corso spiega in maniera impeccabile dalla prima all'ultima parola.


Namastè.