19/01/11

I libri del mago errante (per una spiritualità pratica ed efficace)

Eccovi una parte bibliografia che ritengo essenziale per questo periodo. Come vedrete non c'è The Secret né molti dei libri più blasonati e citati del momento, e il motivo è che vi sto consigliando libri pratici che vi convincano della necessità di fare un vero lavoro di trasformazione di voi stessi e non soltanto mettere in moto la legge d'attrazione per attirare un po' di denaro e distrarvi. I libri che vi propongo in questo post sono libri che vanno letti ma anche messi in pratica (ove possibile) e vissuti... alcuni vanno anche riletti e riletti e riletti perchè sono portatori di una energia difficilmente catturabile dalla mente e dalle parole ma testabile poi nella vita reale.

Buona lettura e buona pratica.

Dan Millman: La via del guerriero di pace (Ed. Il punto d'incontro)
Uno dei romanzi 'esoterici' più potenti, completi e belli che io abbia mai letto.

Healeakala Hew Len e Joe Vitale: Zero Limits (Ed. Il punto d'incontro)
Nulla da dire su questo gioiellino.

William Walker Atkinson: L'energia mentale: il segreto della magia (Ed. Le porte di Venexia)
E' un manuale di scienza della mente che comprende molte delle tecniche essenziali dello sviluppo psichico. Se andate oltre lo stile un po' antico è perfetto.

Un Corso In Miracoli (ed Armenia)
E' incredibile come in questo 'mattone' ci sia già tutto, da Ho'oponopono alla legge di attrazione, dallo Yoga alla scienza della mente... ed è uscito
negli anni70!!

Julia Cameron: La via dell'artista (Longanesi)
Ecco un testo meravigliosamente pratico, che dietro un gruppo di esercizi divisi in settimane nasconde uno dei più efficaci e potenti cammini di recupero di sè mai scritti su carta. Provate a fare tutti gli esercizi per il tempo proposto e oltre, e ditemi se la vostra vita non subisce un bel ribaltone. Le pratiche proposte oltre ad essere semplici sono efficaci e in accordo con tutto ciò riguarda il potere creativo della coscienza.

Martin Brofman: Guarire col Sistema corpo-specchio e Guarisci la tua vista (TEA)
Due libri essenziali per lavorare sulla propria guarigione attraverso energia e uso di forme pensiero. Questi libri sono potenti ma solo se applicati, anche se è molto bello anche solo leggerli.

Shakti Gawain: Visualizzazione Creativa (L'Età dell'Acquario Edizioni)
Uno dei libri più semplici e meglio scritti su questo affascinante potere della mente. Difficilmente in italiano troverete di meglio se non i libri di Josè Silva sull'argomento.

Harald Wessbecher: Come aprire il terzo occhio (Macroedizioni)
Un libro efficace che spiega 'come fare' ad aprire efficacemente le percezioni superiori, orientato alla pratica ma con molta teoria per soddisfare tutti e due gli emisferi.

Laura Day: Come dominare il mondo dal tuo divano (Macroedizioni)
Questo libro dal titolo scemo è un libro incredibilmente utile. Dovrete andare contro le resistenze suscitate appunto dal titolo e bypassare una copertina non proprio invitante. Se siete interessati all'intuizione e al come coltivarla in ogni sua accezione e se siete desiderosi di sviluppare i vostri poteri psichici, questo è quanto di meglio potete trovare in giro al momento. Tecnicamente eccellente e con uno stile leggero e divertente.

A presto per la seconda rata.

15/01/11

Avere potere

Dalle e-mail che ho ricevuto ultimamente esce fuori un fatto abbastanza importante, sicuramente troppo importante per poter essere trascurato, e cioè che c'è molta più lamentosità tra i seguaci del movimento 'tu crei la tua realtà' di quanta ce n'è in altre sette e\o gruppi meno d'avanguardia. Molti si stanno lamentando che 'i principii non funzionano' oppure che 'quelli che vanno in giro a fare seminari sono concentrati troppo su sé stessi e vendono 'solo' la propria energia, ma non dicono niente di veramente utile. Alcuni cosidetti guru o maestri fumano, bevono, sono sovrappeso e non sono l'incarnazione ideale dell'avatar bello, tutto pace e amore, rassicurante e sereno che immaginavano. Una persona mi ha addirittura scritto, indignata, che se uno crea la sua realtà allora non dovrebbe affatto chiedere soldi agli altri perchè dovrebbe crearseli da solo i soldi no? ... questa è l'assurdità alla quale sto partecipando. Questa per me è una chiamata... è Ho'oponopono... e queste per me sono solo scuse per non crescere e non mettere in pratica i principii. Perchè lavorare su di sé fa fatica e paura, e trovare un colpevole esterno a sé stessi fa sempre comodo, specie se troviamo altri con cui condividere le nostre rabbie. Altre lamentele che ho ricevuto\rilevato sono state:
non riesco a cambiare la mia vita, non riesco a fare soldi con la legge di attrazione, tutti ne parlano ma nessuno la dimostra, sono tutte boiate, ma come si fa con la crisi... etc.
Questo post sarà di conseguenza un po' duro perchè spero di togliere a chi mi ha scritto tutte le perlplessità e i dubbi. Innanzitutto bisognerebbe precisare una cosa: se la vostra spiritualità non è pratica e non vi porta ad avere più potere e più controllo sulle vostre vite (ma anzi a volte vi ha reso più molli e vi ha creato più problemi) allora c'è qualcosa da rivedere. Essere amore non vuol dire essere molli e non vuol dire perdonare tutto e tutti senza chiarimenti o discussioni... non significa passare sopra ad ogni cosa perchè tutto è amore. Essere amore significa ancora agire e se serve combattere, ma nella centratura. Seconda precisazione: non può esistere un 'risultato' conseguito nella realtà visibile senza una solida DISCIPLINA INTERIORE, perchè dovete cambiare milioni di tendenze subconscie, non recitare solo una preghierina ogni tanto. A questo dovrebbe servire la pratica di cui costantemente parlo. Fare un qualcosa ogni giorno, un rito o una pratica energetica, o una meditazione o un mantra, renderlo un atto sacro e farlo tutti i giorni è solo il minimo indispensabile per iniziare ad alterare la propria realtà. Poi c'è tutto il resto delle ore della giornata da consacrare alla disciplina interiore e questo molti non lo stanno facendo (e sono sempre gli stessi che si lamentano). Se non lo fate, tutti i giorni, per mesi, e anni, e non lo fate seguendo certi principii, non potete dire di aver provato ad alterare la vostra realtà. Lo stesso vale per la fede. Non potete dire di aver avuto fede piena in qualcosa che poi non è avvenuto se non avete lavorato sulla neutralizzazione del dubbio e delle paure. Non potete dirlo se avete continuato a parlare male di tutti e ad incazzarvi con il vostro vicino\genitore\coniuge\datore di lavoro perchè la vostra vibrazione di media non ha coinciso col vostro intento di fede. Non potete parlare di fede se continuate a dare la colpa all'esterno dei vostri problemi. Questo deve esssere chiaro. Dio non è un cameriere né lo sono gli Angeli e gli Arcangeli che lavorano alla realizzazione delle sue\nostre volontà... da noi si esige soltanto che siamo amore (totale presenza, totale accettazione, assenza di giudizio) e solo essendo amore potranno arrivare (con i tempi giusti) le realizzazioni. Per accumulare potere dovete lavorare su di voi con la disciplina e la concentrazione che si ascrivono a un samurai, ma questo potete farlo solo se capite che non c'è nulla di più importante, perchè il fuori è proiezione diretta del dentro. E, per favore, evitate il più possibile le 'scorciatoie'. Non esistono scorciatoie che non siano progressiva liberazione dei propri limiti e non esistono attivazioni o pratiche che 'altri' possono svolgere in nostra vece o supplire con presunte attivazioni. Mandate al diavolo chi vi promette miracoli istantanei e vi chiede migliaia di euro per improbabili iniziazioni e riattivazioni di misteriosi strati di dna. Smettete di lamentarvi e dare la colpa ad altri delle vostre sfighe. Dovete accumulare potere e non lo farete se continuate a lamentarvi della politica, a preoccuparvi delle scie chimiche e ad aver paura perchè i poli si spostano troppo velocemente e gli uccelli muoiono. E, per favore, curatevi dalla sindrome da workshop che sta diventando una vera e propria tossicodipendenza: non accumulate potere se continuate ad andare a seminari e leggere libri ma poi non fate gli esercizi e non vi impegnate a lavorare su voi stessi e sul vostro carattere (simpatie, antipatie, preferenze, limiti). Non cambiate la vostra vita se continuate a 'credere' nella cosiddetta 'legge di attrazione' ma poi non la mettete mai in pratica e se fallendo una volta vi arrendete... dovete provare non una ma milioni di  volte una per ogni pensiero negativo che avete avuto... dovete farne la ragione unica della vostra vita. Dovete scommettere sui principii. Non cambierete la vostra vita giudicando chi insegna, analizzandolo cercando di capire se è una persona con tutte le carte in regola, se è veramente illuminato o se sta solo facendo finta e guardando ogni suo minimo atteggiamento\errore\stortura... non giudicate... il solo fatto che quella persona si trovi dove è significa che ha più potere di voi. Il solo fatto che qualcuno pubblichi un libro, anche se è l'ennesimo libro sulla legge di attrazione e dice un mucchio di castronerie, significa che quella persona ha un po più potere di voi e che, sicuramente, quelle castronerie stanno aiutando qualcuno da qualche parte sul pianeta. Non parlate dei vostri progetti, 'immaginateli'. Sognate. Imparate a fare silenzio e a non avere opinioni mentre sognate. Imparate a non essere contro qualcuno ma ad accettare tutto e tutti nel loro spazio. Solo così inizierete ad accumulare potere.
Ultima nota: a qualcuno dà fastidio parlare di potere quando si parla di spiritualità perchè appunto trova l'accumulo di potere personale come poco spirituale e inversamente proporzionale al lavoro su di sè. A questo qualcuno io rispondo a) non ci si può dedicare alla spiritualità in modo sano ed equilibrato se non si hanno messe a posto tutte le altre aree della propria vita, o almeno una gran parte e b) lavorando sul distacco dal risultato e dall'ego ci vengono dati tutti gli strumenti necessari per continuare il lavoro e questo è secondo me il vero segreto del potere personale. Il potere non sta nella capacità di alterare la realtà (cosa che, dobbiamo imprarare a fare a un certo punto del nostro sviluppo) ma nello sviluppo della fede che ovunque io sia sono sempre al posto giusto, nel momento giusto per la mia crescita.

13/01/11

Qigong: Esercizi per maghi erranti

"Il segreto della riuscita è costringersi a fare senza fare"

... quel dolore che senti nelle ginocchia e quel fremito che ti spinge a voler fare altro, l'ansia che ti viene, la paura, la distrazione, il senso di vuoto... tutto quello che stai provando mentre esegui le tue posizioni e ti sembra di non arrivare a nulla, quella è materia prima, è pulizia, è oro. Ma a te sembra di non fare niente, di stare fermo, di perdere tempo tenendo una stupida posizione di Qigong. Però al tuo interno accade di tutto... spostamenti, vibrazioni e il tuo maestro che ti ripete: tieni la mente sulle mani, sull'esercizio, sull'energia. E l'energia scorre veramente, le mani divengono calde, qualcosa scende dal cielo sulla tua testa e inizia a percorrere i tuoi canali interni liberando ricordi, immagini, emozioni.
Il segreto della riuscita è non fuggire davanti a queste cose: ecco perchè i maestri del tao parlavano di Wu Wei (non fare), è chiaro... tu fai senza fare. Mantenendo la posizione scavi dentro di te, fai emergere le resistenze, le emozioni, fai il vuoto dentro di te... tu e l'universo siete mescolati, come dice master Chunyi Lin, e capisci perchè. Tutto viene dal vuoto e tutto torna al vuoto: possibile che il taoismo sia tanto simile a Ho'oponopono? Sì. Il Qigong è alchimia. Non è altro che alchimia che passa attraverso il vissuto fisico. Non è altro che una trasmutazione che passa attraverso il qi, è un ricordo di sé molto concentrato perchè ti costringe a sentire il corpo e a liberare il suo dolore lasciando che l'energia passi indisturbata, e il segreto è nel costringersi a farlo proprio quando non vuoi ed è questo anche il segreto del controllo della mente. Gli esercizi servono al mago errante per rafforzarsi in vista di quei momenti in cui dovrà sostenere un confronto col suo subconscio (problema) nel quale decidere se lasciare che quest'ultimo porti di nuovo la sua vita lungo binari con la minima resistenza (le solite forme pensiero abitudinarie, le solite reazioni, il solito biasimare l'esterno...) oppure se generare energia attraverso la resistenza, attraverso il non lamentarsi e lo stare con l'emozione del momento, rilasciandola. E' così che si diventa potenti e non credo ci siano scorciatoie, almeno io non ne ho trovate e personalmente non credo alle tecniche miracolistiche che non passano per un onesto lavoro su di sè. Nell'andare contro le proprie forme pensiero automatiche, indebolendole, non agendo e lasciando andare tutta la loro energia, si trova il proprio centro e il proprio potere e il Qigong in questo è come il piede sull'acceleratore.

"Senza fare voi fate tutto" dicevano i taoisti, e avevano ragione.

01/01/11

I compagni di viaggio

Quest'anno ho incontrato e interagito con più persone di quante ne avessi viste nei 5 anni precedenti portando avanti questo 'lavoro'. Mentre cercavo di barcamenarmi tra terapie e conoscenze da integrare, tra libri e seminari esperienzali, lezioni di qi gong e viaggi per l'Italia, mi sono ritrovato a guadagnare e perdere letteralmente per strada tutta una serie di persone che orbitavano attorno alle mie giornate, alcune anche molto vicine, ed essendo molto parsimonioso in termini di domande non mi sono mai premurato di chiedere ai miei maestri come mai la mia vita sociale extra-lavoro si stesse assottigliando così tanto. Alla fine l'ho fatto... troppe le defezioni, molte le scuse ricevute e date, e diverse le discussioni accese; tutto sommato non afferravo ancora bene il senso di quello che mi stava accadendo. Ed ecco qui... non c'era molto da capire. Quando si è su un determinato tipo di percorso e nel momento in cui il percorso diventa assolutamente prioritario, si attraversa un periodo di solitudine più o meno marcata. Questo è inevitabile dicono i miei maestri. La coscienza di un outsider precede tutte le altre informazioni di cui la tua evoluzione necessita e per costruirla non si può né leggerla sui libri né immaginarla con un esercizio di visualizzazione. La solitudine iniziatica va assolutamente sperimentata in prima persona. Sia ben chiaro però: questa non è e non è mai stata la solitudine del depresso che si autoesclude dal mondo per la sua angoscia esistenziale, né quella del mitomane egocentrico che crede di essere migliore degli altri. E' ben diverso. Questa è una sensazione di non sapere più chi si è perchè si sente che qualcosa è definitivamente cambiato grazie al lavoro interiore. Ci si sente più distaccati e più centrati da un lato. Ma si sente anche di non poter più stare con gli altri senza "sentirli" e intuirli nel loro essere più profondo, vivendo i loro dolori e le loro ansie come anche i loro tratti migliori in prima persona, come se fossero in noi. Quindi diviene fondamentale scegliere con chi si sta. Si inizia a comprendere che la chiaroveggenza e la sensitività sono prerogative normali dell'essere umano che, quando risvegliate, fanno avvertire ogni non detto, ogni segreto, come se fosse alla luce del sole. E di questa estrema sensibilità acquisita col lavoro su di sè non si sa bene cosa fare al di fuori delle sessioni. Si è in una specie di limbo, di terra di mezzo dove ancora non si ama il tutto (e tutti) ma si percepisce qualcosa che è al di là, che ci rende tuttavia un po' scomodi per noi stessi e per gli altri. Sì perchè moltissimi inizieranno a trovarti poco divertente o almeno silenzioso. Si smetterà di schierarsi da una parte o da un'altra e ci si sentirà dire che viviamo fuori dal mondo perchè prendere una posizione è necessario, fa parte della vita adulta normale. Si troveranno aliene tante cose che si davano per scontate: famiglie, affetti, abitudini (anche alimentari), circostanze in cui vivevamo bene e che adesso per il forte cambiamento vibrazionale ci sembrano cose velenose... e proprio qui i miei maestri mi hanno detto di stare in guardia.
E' un buon traguardo anche se scomodo e doloroso per molti versi. Ma è solo una momentanea stazione di sosta in un cammino che deve andare molto oltre e arrivare alla comprensione e all'amore anche per quegli aspetti che sono divenuti antipatici o alieni al nostro modo di essere. Non vogliamo diventare razzisti spirituali soprattutto, dicendo ad esempio che noi siamo evoluti e gli altri no. E hanno sottolineato: 'mai e poi mai sentirti superiore a qualcun altro perchè questo potrebbe essere l'inizio di una degenerazione pericolosissima ed è lo scalino dove molti sono inciampati.' Quindi che fare? 'Trovati dei compagni di viaggio' mi hanno detto 'e che non siano solo distrazioni giocose ma persone che ti spingano a pensare, riflettere su di te e che ti riportino anche i tuoi sbagli e le tue storture. Degli specchi consapevoli insomma.'
E tutti gli altri ?
'Gli altri di cui parli sono le esteriorizzazioni della tua coscienza. Quelli con cui ti accompagnerai o non ti accompagnerai riflettono e rifletteranno precisi contenuti della tua coscienza e la tua vita nel mondo riflette e rifletterà sempre il grado in cui sei riuscito, di te, a conoscere ed amare le parti più buie ed oscure.
I tuoi 'amici'\'nemici' erano scelti in base alla tua vibrazione dominante da processi di cui non eri cosciente, e tu hai investito nella costruzione di quelle amicizie una energia del tutto inconsapevole. La chiamavi un tempo simpatia o affinità. Ti sei però accorto con la pratica che la tua vita mentale non ti apparteneva, che le energie psichiche erano dominate da passioni e venti non coscienti e hai deciso di prenderne le redini. Le redini sono prese quando ti osservi attentamente e non lasci nulla agli automatismi e questo sottrae energia non solo alle forme pensiero ma anche alla realtà stessa che con quelle forme pensiero ponevi in essere. Ecco perchè queste vecchie cose ora stanno sparendo, per ricostituirsi su basi del tutto nuove. La realtà vecchia deve distruggersi prima per potersi ricostruire. E i compagni di viaggio che arriveranno per forza di cose con questo lavoro che fai saranno scelte consapevoli e non più accidenti.'