30/04/10

Lester Levenson, le forme pensiero e il corpo emozionale

C'è un metodo poco conosciuto in Italia che presenta un approccio al lavoro su di sè molto potente e che si sposa perfettamente con la mia convinzione che prima di un lavoro sul pensiero occorrerebbe fare un grosso lavoro sulle emozioni.
Il metodo in questione è conosciuto negli Stati Uniti e nei paesi anglosassoni come Sedona Method ed è stato creato da un uomo di nome Lester Levenson. A circa 42 anni, dopo una vita di apparenti successi ma con una salute disastrosa, viene mandato a casa dall'ospedale con una prognosi di qualche settimana di vita. Questo fa sì che Lester, praticamente sul letto di morte, inizi - senza sapere cosa stia facendo - a 'liberarsi' di tutte le emozioni negative e di tutte le paure e i 'bisogni' per presentarsi sereno alla sua morte. In un certo senso rinuncia a tutto. Questo lavoro però gli salva la vita. Si accorge infatti che lasciando andare tutte le emozioni negative anche tutti i pensieri negativi ad esse legati tendono a neutralizzarsi e a scomparire e la sua salute inizia a migliorare gradatamente, fino a una completa guarigione. Dopo di che Lester ha brevettato questo metodo e ha creato un sistema molto funzionale - anche se a volte un po' 'strano' - di lavoro su se stessi, molto simile negli intenti e nelle finalità a quanto viene insegnato nei workshop di Ho'oponopono. Le nostre forme pensiero sono infatti un insieme di pensieri ripetuti ed emozioni associate che formano nella dimensione astrale dei veri e propri Robot atti a lavorare per noi o contro di noi e ne abbiamo letteralmente milioni immagazzinate nei recessi della mente subconscia. Ora il problema di molti metodi è che propongono il lavoro su di sè chiedendo di cambiare il pensiero alla base dell'emozione negativa, ma questo non sempre è possibile né funzionale (a volte davvero non capiamo perchè reagiamo in un certo modo a certe situazioni), mentre lavorando sull'emozione prima e poi eventualmente sul pensiero, si possono ottenere dei risultati incredibilmente potenti. Ed ecco la sintesi di tutto: nell'alchimia la fase di Nigredo è principalmente questo, accorgersi di emozioni negative e neutralizzarle pian piano o cuocerle con un certo fuoco. E questo fuoco cos'è? La consapevolezza prolungata. Sta di fatto che noi le emozioni siamo abituati a esprimerle o agirle o reprimerle. Ma non siamo abituati ad ascoltarle e basta. Quando agiamo o esprimiamo una emozione infatti non stiamo facendo altro che rinnovare l'energia della forma pensiero e dare modo a questa di riprodursi e ricaricarsi di energia. Se invece diventiamo acutamente consapevoli di questa emozione e di tutte le tendenze inconsce che ad essa sono legate, proprio questo fuoco tenderà col tempo e con la pratica a disinnescare questo automatismo e a cancellare l'intera sequenza di forme pensiero simili in energia o contenuto a quella su cui stiamo lavorando. Il Sedona Method è una variante moderna dell'alchimia e un potentissimo strumento di lavoro su sè stessi e i suoi risvolti sono impressionanti se applicati con costanza. Ma non è l'unico metodo. Il libro Zero Limits con la variante breve di Ho'oponopono fornisce ancora un altro strumento per farlo. L'essenziale è capire questo: non sfuggire qualunque emozione ed esserne acutamente consapevoli agisce come un laser che taglia via tutte queste imperfezioni che ci allontanano dallo stato di pace e gioia. Ma perchè dovremmo sobbarcarci un tale lavoro? Semplice: così facendo riusciremo ad avere il controllo della nostra vita emozionale, immaginativa e decideremo con molta più semplicità cosa mettere nella nostra mente. Oltre a questo, eliminando l'energia delle emozioni negative, la realtà si modifica, le persone che frequentiamo si modificano, le relazioni si modificano e tutto si sposta verso linee di vita differenti caratterizzate da pace, prosperità, salute, successo. La nostra realtà infatti la creiamo noi ma la creiamo non a partire da pensieri coscienti quanto piuttosto da quelle forme pensiero scese nel subconscio e diventate automatiche e potentissime proprio perchè invisibili a noi.

Ecco quanto è importante questo lavoro.

2 commenti:

  1. cosa ne pensi dell'Abbandono di cui parla Tolle? Lui dice di immergersi nel dolore rivolgere l'attenzione totale, essere totalmente presenti questo spezza tutte le resistenze, tutte le forme pensiero-emozioni...secondo me è quello che ha fatto Lester Levenson

    io l'ho provato ieri sera ma lo provo spesso è anche una buona tecnica di rilassamento :)

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  2. Fabio: secondo me è molto piu' che una tecnica di rilassamento. :) E credo parlino delle stesse cose.

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