01/12/09

Primi passi

Il pensiero è una energia reale, anzi il pensiero è letteralmente una cosa viva. Tutto quello che io penso produce nella realtà circostante una influenza e una perturbazione di campi, che diffonde il contenuto dei miei pensieri. Questo per gli scettici è quasi sempre un problema da accettare e per me è stato fonte di innumerevoli discusssioni, ma ho imparato a capire che è così, attraverso l'esperienza e gli esperimenti. Oggi centinaia di libri ci stanno informando di qualcosa che alla scienza esoterica era già noto da millenni, cioè che il fatto che il pensiero sia energia e il fatto che alla fin fine tutto sia energia, implica che il pensiero possa, almeno in via teorica, avere una qualche influenza sulla realtà. Chi studia discipline spirituali, energetiche e simili ha a che fare più di chiunque altro con il problema dell'invisibilità e dell'apparente indimostrabilità immediata di ciò di cui si parla. Asserire quindi che il pensiero possa influenzare la realtà circostante non è una ipotesi che si possa dimostrare in un arco di tempo ragionevole e, oltre a questo, anche i più seri e motivati praticanti di scienza della mente o metodi basati sulla legge dell'attrazione hanno a che fare all'inizio col grande dubbio sulla veridicità di questa affermazione di base. Tuttavia, possiamo prenderci un certo tempo per fare degli esperimenti con la nostra mente, iniziando a controllare il flusso dei nostri pensieri e scegliendone volontariamente il contenuto per un certo periodo al primo scopo di trovare una certa serenità interiore e un certo livello di controllo, che sono essenziali per azioni psichiche più avanzate, e per notare se e come questo abbia effetto sulla nostra realtà personale. Non c'è nulla di misterioso ed esoterico nel crearsi una disciplina mentale personalizzata, e soprattutto è uno sforzo che vi ripaga in un'infinità di modi. Per esempio, è inutile provare ad esercitare la legge di attrazione (cercare cioè di materializzare un obiettivo o una situazione con il pensiero e l'emozione associata) senza avere una mente sotto controllo. Il vostro subconscio infatti (programmato dalla mente cosciente in parte) vi remerà contro se ci sono in lui programmi opposti rispetto a ciò che volete materializzare. Educare pazientemente la propria mente cosciente con un lavoro mirato è qualcosa che molti libri si sono scordati di dire ultimamente, promettendo miracoli istantanei (che possono avvenire e avvengono), senza sottolineare che un miracolo istantaneo può impiegare anche 10 anni per prepararsi ad accadere. Ecco dunque perchè è vitale darsi una disciplina mentale. Questo vi dona forza, sicurezza e un qualcosa che pochi studiosi di poteri mentali si sono fermati ad osservare: il ritmo. Il ritmo dei pensieri ripetuti è quello che vi serve per avere solidità ed energia nelle forme pensiero (presto vedremo cosa sono) e per poter scendere a livello del subconscio cosi che la vostra abitudine a pensare le cose che desiderate divenga un automatismo. Ci sono sistemi più semplici e veloci per programmare il subconscio ma la ripetizione è uno dei più usati e certamente quello che più si confà alla vita frenetica che conduciamo, poichè ripetere un pensiero è certamente più semplice che dedicare 20 minuti al rilassamento frazionato o alla meditazione (che tuttavia sono gli strumenti più potenti che abbiamo per accedere al potere della nostra mente).
Per iniziare subito a lavorare e se siete coraggiosi vi invito a leggere e sperimentare questo:

http://xoomer.virgilio.it/seeker/DietaMentale.html
o questo:
http://xoomer.virgilio.it/seeker/Chiavedorata.html

Sono due esempi perfetti di come controllare la mente per dirigerla dove noi vogliamo e due perfetti piani di lavoro per chi voglia iniziare a controllare il flusso dei propri pensieri.

A presto.

1 commento:

  1. Grazie ancora.

    La sensazione è di dovermi mettere in disparte, di godermi lo spettacolo di flussi, direzioni, apparizioni. Controllare la mia presenza, questo si. Il resto lasciarlo a Dio.

    Take care,
    Paolo.

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