22/12/09

Creare: Intro

Per creare qualcosa nella realtà deve prima esserci un moto della coscienza, una sensazione di mancanza, ossia dobbiamo avere un desiderio. I desideri tuttavia possono diventare un'arma a doppio taglio. Puoi desiderare una cosa con gioia sapendo che prima o poi arriverà o puoi rendere il tuo desiderio semplicemente un incubo nella 'speranza' che questo arrivi, fantasticando di continuo sul fatto che potrebbe non arrivare mai. Desiderare con gioia non assomiglia affatto al desiderare comune dell'essere umano tipo, perchè è privo di attaccamento, ansia ed è ricolmo invece di aspettative positive. Desiderare con gioia è il primo passo per materializzare una qualunque condizione della propria esistenza, ed è il primo anello di una catena abbastanza precisa di passi. Un'altra complicazione è rappresentata dal fatto che potremmo avere un desiderio che non è nostro (ma di nostro padre, nostra madre per esempio) o addirittura potremmo non sapere che cosa desiderare, nel qual caso la priorità andrebbe al ricercare i veri bisogni della propria anima (oggetto di un futuro post). Quando si sia stabilito che cosa si desidera credo che il passo successivo sia il cercare di rimuovere i dubbi (se ce ne sono) sul fatto che quel qualcosa possa realizzarsi, e il dubbio dovrebbe essere tolto non tanto a livello di pensiero (puoi sempre controllare i tuoi pensieri), quanto a livello emozionale, corporeo. Questo è fondamentale per me. Non puoi credere a un pensiero di ricchezza se hai addosso un'emozione di povertà, e in linea di massima le emozioni sono indici rilevanti di meccanismi subconsci in azione a nostra insaputa. Il lavoro sulle emozioni negative riguardo a quello che vogliamo perciò è per me imprescindibile. L'agire invece è l'ultimo anello di questa catena e si dovrebbe agire solo alla fine di un processo alchemico che ci ha portato alla certezza. L'azione ispirata è l'unica in grado di essere efficace, ma come facciamo a capire che un'azione che abbiamo in mente sia davvero ispirata e non un frutto di nostre elaborazioni?
In genere quando ci muoviamo verso qualcosa che vogliamo davvero, la realtà si metterà in moto per darci delle indicazioni precise, esterne o interne. Nei periodi in cui si lavora a qualche materializzazione bisogna essere attenti ai segnali dall'ambiente e del pensiero, perchè la realtà è una cosa viva che ci parla, ci risponde e ci dà segnali di ogni genere. L'azione ispirata sarà quella che origina dalle indicazioni dateci da questi segnali. Mi rendo conto che all'inizio non è facile da fare e bisogna allenarsi con le intuizioni ricevute che non sono sempre chiarissime, e anzi a volte lasciano più confusi di prima. Ma pian piano il percorso verso ciò che stiamo cercando di creare tende a chiarificarsi da sè, e non faremo altro che consentire e seguire. Altra cosa da non far mai è cercare di anticipare con la mente il modo in cui ciò che abbiamo chiesto dovrà arrivarci. Il nostro sè superiore che si occupa di realizzare le nostre richieste ha una capacità di vedere molto più estesa del problema sia nello spazio che nel tempo e le sue pianificazioni potrebbero sfuggire alla nostra comprensione logica. E' bene perciò rilassarsi, consentire, seguire e smettere di pensare di sapere. Discuteremo ciascuno di questi passi in differenti post successivi.
Intanto però è essenziale iniziare. E per iniziare è bene prendersi subito l'impegno di scrivere qualche desiderio e concentrarcisi per un po', ragione per cui vi rimando a questa pagina

http://xoomer.virgilio.it/seeker/funziona.html

invitandovi a iniziare subito a fare gli esercizi.



Namastè.

2 commenti:

  1. Mi ha fatto molto piacere trovare un post su questo tema, che lo sai è quello che mi preme negli ultimi tempi di elucubrazione. Io sono convinta che molto, moltissimo, di come stiamo dipenda da quanto siamo in grado di lasciar fluire questa energia creativa che ciascuno di noi misteriosamente e miracolosamente possiede in maniera speciale e diversa. D'altro canto mi sembra evidente quanto il mondo umano si sia rivolto, per millenni, nella direzione esattamente opposta, direi contro-natura, proprio verso il soffocamento delle attitudini creative dei singoli, fino alla globalizzazione delle passioni, delle menti, delle idee. Aberrante. E' bello vedere in molti di noi e sempre di più questo risveglio della coscienza più intima e profonda, la voglia di tornare alla propria creatività come un modo per TROVARSI finalmente e riconoscere questa esigenza come vitale per il proprio benessere e per il senso stesso della loro esistenza. La difficoltà di scrollarsi di dosso millenni di condizionamenti mentali e di appiattimento delle menti e delle coscienza, rimane. Difficoltà che si apprezza concretamente nella confusione di se: cosa voglio fare veramente? Cosa sono io? Quali sono le mie reali capacità e talenti? Molti arrivano a pensare di non avere alcun talento in realtà!(Impossibile!!) O comunque non si sentono mai all'altezza ..A tutti NOI voglio dire: questa è LA RICERCA che vale davveno la pena di non mollare. Grazie del post che mi risuona molto anche nel contenuto.

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  2. se cito Gesu non è perche sono un cattolico o fanatico seguace delle sue vicissitudini, ma perche ho capito che le sue parole e non solo le sue che espresse in maniera diversa si sentono dire anche da altri maestri come Laotze che diceva:se c'è rimedio che ti preoccupi a fare?..se non c'è rimedio che ti preoccupi a fare?...e gesu sulla preoccupazione..puo la preoccupazione allungare di un cubito la vostra statura?ecc. ecc.sono parole vive di vita...e ne ho fatto esperienza...nel Padre Nostro ogni frase è una invocazione che copre ogni aspetto della nostra esistenza desideri compresi ...per esempio sia fatta la tua volonta...come non potrebbe essere perfetta la vita se veramente permettessimo al divino di fare la sua volonta e non la nostra...dobbiamo metterci da parte...il divino fara il resto...questi sono i doni dello Spirito...o liberaci dal male....si tutto cio che è male...ma non quello che noi reputiamo male...altrimenti saremmo nel giudizio...deleghiamo e LUI fara il resto...non possiamo sostituirci a Lui....e ne vedremo delle belle!

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