31/12/09

Ho'oponopono: appunti

Chi sono io?

Qual è il fine della nostra esistenza? Il nostro fine è tornare allo ZERO, il vuoto. Questo è lo stato di innocenza assoluta. Ti sei mai accorto che ogni volta che c’è un problema ci sei anche tu?

Dobbiamo chiederci: “Cosa succede in me che sta causando questo evento che io percepisco come problema?”

L’unico vero scopo della nostra esistenza è tornare alla purezza dello Zero, la libertà e l’innocenza che è tutto ciò che realmente siamo. Allo Zero noi siamo completi. Allo zero noi siamo ispirati dalla divinità che è in noi.
Se non sei il nulla si manifesteranno le tue memorie, meccanismi subconsci, vite passate. Accumuli di vecchie memorie creano i blocchi che oscurano la nostra luce reale. Le memorie si manifestano come malattia, morte, problemi finanziari e altre sciagure. Possiamo scegliere: soffrire o lasciare andare facendo entrare Dio al posto di queste memorie. Ho’oponopono riguarda la soluzione di problemi a molti livelli, riguarda la soluzione di qualunque tipo di problema. Come faccio a cancellare le mie memorie? Con l’amore. Ho’oponopono è amore.
Gesù diceva AMA I TUOI NEMICI, intendendo dire con questo AMA LE TUE MEMORIE PASSATE SUBCONSCIE. Dunque puoi dire a te stesso “Qualunque sia la memoria che crea il mio problema X, IO TI AMO MEMORIA”.
L'unico problema che abbiamo sono le nostre memorie. Diciamo poi alla parte divina in noi “MI DISPIACE, PERDONAMI PER QUESTE MEMORIE IN ME CHE CREANO QUESTO PROBLEMA!” La fonte divina in noi ci ha creato e solo lei sa cosa può guarirci davvero. La divinità in noi appare quando siamo vuoti. LA MENTE RAZIONALE NON SA NIENTE DI NIENTE ED E' MEGLIO LASCIARLA STARE. Sono le memorie a parlare quando parlate, sono le memorie a fare domande quando voi fate domande, non è il Dio dentro di voi che fa domande ma la spazzatura! Chi ha creato le memorie? IO! E le memorie sono la causa di ogni problema.

NON DOBBIAMO CONOSCERE LE MEMORIE PER POTERLE ELIMINARE!!

Per quanto tempo dobbiamo fare pulizia? Solo la divinità lo sa, noi non possiamo sapere niente dobbiamo solo pulire, pulire, pulire. SIAMO TUTTI RESPONSABILI DI TUTTO CIO' CHE ACCADE INTORNO A NOI. Se faccio qualcosa di male qui potrebbe succedere un disastro da qualunque altra parte nel mondo.

RICORDATEVI: LA PAURA E' CONTRO DIO!
SE LASCIATE ANDARE LA PAURA, VOI E LA DIVINITA' DIVENTATE UNO.
PERCIO':
AMA LA TUA PAURA, RINGRAZIALA, INNAMORATI DI LEI.


Non dire mai “CI VUOLE TANTO”, o “NON FINIRO' MAI DI PULIRE” altrimenti ci metterai tanto e non finirai mai di pulire.

Non esiste niente di simile a uno stato 'SENZA PROBLEMI'. Tutto ciò che c'è è perfetto, quello che è imperfetto è la memoria. Chiediti “COSA SUCCEDE IN ME CHE FA ACCADERE QUELLO CHE SPERIMENTO?”. Ricorda, qualcuno deve pulire anche per qualcun altro, altrimenti nessuno lo farà.
Noi siamo la somma di tutti i nostri pensieri, emozioni, parole, decreti e azioni. Siamo dunque 100% responsabili di tutto quanto ciò che ci accade. Pulire una memoria la pulirà dovunque nell'universo e se vogliamo arrivare ad essere liberi dobbiamo pulire le memorie. Se il cliente che ricevi ha un problema, sei tu che lo condividi con lui a livello di memoria, tu sei co-responsabile del suo problema perchè tu sei lui e lui è te. Se viaggi in aereo o in treno e sei a Zero, l'aereo e il treno viaggeranno sempre sicuri. Non avrete mai incidenti. Dite alle vostre memorie GRAZIE! TI AMO! E verrete ispirati dalla divinità. La memoria verrà dissolta. Le forme di pensiero trattenute possono essere causa di problemi fisici, ma possiamo anche decidere per sempre di rilasciarle. Sono solo forme di pensiero. Digli “ TI AMO “. “NON SO PERCHE' SUCCEDE, MA MI DISPIACE, CHIEDO SCUSA, TI AMO, PER FAVORE PERDONAMI” (riferito alla divinità in te). Devi essere responsabile e iniziare a pulire per liberartene.
Questa è la tua opportunità per lasciar andare e per servire il mondo. Tutto è solo forme pensiero e queste possono sempre essere ripulite.

Non ci importa perchè funziona, l'importante è che funzioni.

“ESSENDO DAVVERO TE STESSO VEDRAI DIO IN TUTTI”.

“SE VEDI ATTRAVERSO LE MEMORIE NON PUOI VEDERE DIO”.


“CERCATE PRIMA IL REGNO DI DIO (LO ZERO, LA PUREZZA, L'ASSENZA DI MEMORIE) E TUTTE LE ALTRE COSE VI SARANNO DATE IN AGGIUNTA.

Se vi prendete cura di voi stessi, tutti gli altri staranno bene, il vostro unico ruolo è di essere perfetti.
Se sei te stesso al 100% cosa succede agli obiettivi? Cosa succede alla legge di attrazione? Zero è la perfezione, le memorie sono l'unica imperfezione. Il 'REGNO' è il nulla e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta. Pulisci te stesso così che l'altro possa correggere il suo errore. Tutti i vostri problemi stanno in voi, non negli altri, e tutto quello che dovete fare è cancellare le vostre memorie, dovete innamorarvi delle vostre memorie. Faremo una richiesta al divino creatore di cancellare le memorie, Dio è amore e solo l'amore può cancellare le memorie.
Qualunque processo scegliate, dovete solo farlo. Ma alla fine non importa a chi ti rivolgi mentre lo fai.

HO'OPONOPONO è lasciar andare, solo la divinità può cancellare le memorie.

ZERO E' NON AVER NULLA DA DIRE, LO STATO DI PURO AMORE.

A chi parliamo quando diciamo le 4 frasi? NON IMPORTA! FACCIAMOLO!
E GLI OBIETTIVI? NON IMPORTA!! FACCIAMOLO!!
Non dovete crederci, non dovete sentirvi in un certo modo, non dovete meditare, dovete solo FARLO.

Quando mi accorgo di un problema, chiedo a me stesso “Cosa sta succedendo dentro di me che ha causato questo problema? E come posso correggere questo problema in me?”
Il mio lavoro è pulire me stesso. Pulendo me stesso il mondo viene ripulito perchè io sono il mondo. Tutto ciò che è all'esterno di me è proiezione e illusione.

E' mia responsabilità mettere a posto ogni cosa che percepisco dal mio interno, connettendomi al Divino. Io dico “Ti amo” al Divino, per mettere a posto ogni cosa all'esterno. Io sto ripulendo le mie memorie. Il dolore dentro di me è Memoria Condivisa. Io sto ripulendo antiche memorie immagazzinate nel mio subconscio. Le quattro affermazioni che dico continuamente e continuamente nella mia mente, indirizzandole al Divino per fermare il mio chiacchiericcio mentale sono:
Ti Amo.
Mi Dispiace.
Per favore perdonami.
Grazie.

Pulisco costantemente su ogni cosa, perchè non ho idea cosa sia una memoria e cosa sia l'ispirazione. Pulisco costantemente per arrivare allo stato Zero.
Le nostre menti hanno solo una piccola visione del mondo. Il nostro cervello ci dice cosa fare PRIMA che decidiamo coscientemente di farlo. Questo significa che le intenzioni arrivano dalla mia mente inconscia e DOPO arrivano alla mia consapevolezza conscia.

E' provato che non posso controllare l'origine del segnale che mi spinge a passare all'azione. Nessuna intenzione ha mai dimorato nella coscienza.
Le intezioni sono premonizioni, “sono icone che lampeggiano nell'angolo della coscienza per indicare ciò che può stare per accadere”.

... ho realizzato che le intenzioni non sono affatto una mia scelta, solo due leggi dettano la mia esperienza: ispirazione dalla divinità (nuovo) e memorie immagazzinate nel subconscio. Zero è il mio coesistere con la divinità. E' il luogo dal quale tutte le benedizioni e la ricchezza e la pace fluiscono. Io guardo oltre le ispirazioni e torno alla sorgente. Zero.

Io amo e perdono me stesso e ringrazio per le mie preoccupazioni. Pulendo le mie memorie il Divino ha la possibilità di entrare attraverso l'ispirazione.
I problemi di soldi sono semplicemente memorie che si ripetono. Ci sono memorie che allontanano dallo Zero, per ritornare a Zero io richiedo alla Divinità di cancellare le memorie dietro i miei problemi col denaro. I problemi col denaro sono programmi. Sto ripulendo le memorie così che i problemi scompaiano. Sto ritornando alla pace.

L'ispirazione viene d'improvviso in pochi secondi. Io ricevo idee che vengono dall'ispirazione, più che affermare intenzioni io colgo opportunità. Quando vengo dallo Zero dove ci sono zero limiti non ho bisogno di intenzioni, io semplicemente ricevo e agisco in base alle ispirazioni e i miracoli accadono. Ripulendo le memorie, che siano memorie o ispirazioni, sarò più capace di scegliere ciò che è meglio in quel momento. Se una idea persiste dopo diverse pulizie, agisco in base a quella idea. Io ho bisogno di AMARE i miei problemi e le mie memorie finchè non si dissolvono, compresi i problemi di soldi. I problemi vengono dalle memorie e non dal divino.

Io devo amare i miei problemi con i soldi.

Ogni cosa di cui faccio esperienza è dentro di me. Capisco che le persone stanno agendo a partire da una memoria\programma e per aiutarle devo rimuovere questo programma. Devo farlo io perchè qualcuno deve pur farlo e il solo modo di farlo è pulire:
Ti amo, mi dispiace, per favore perdonami, grazie.
Io sto rilasciando l'energia di questi pensieri dolorosi (memorie) che causano squilibrio, tutte le soluzioni ai problemi sono dentro di me. Tutto quello che mi appare nella vita è solo una proiezione dei miei programmi subconsci.
Ogni pensiero è imbevuto di memorie dolorose.
L'intelletto da solo non può risolvere questi problemi.
Con Ho'oponopono la divinità prende le memorie dolorose, le neutralizza e le cancella, in questo modo io sto neutralizzando l'energia associata alle persone e alle cose. Una volta che l'energia viene neutralizzata, l'energia viene rilasciata e c'è uno stato nuovo, nel quale io sto consentendo alla divinità di arrivare e riempire i vuoti con la luce.

Io pulisco ogni volta che noto un problema e dico “cosa dentro di me sta causando questo problema?” e poi chiedo perdono per qualunque cosa sia in me che causa questo.
Chiedendo perdono faccio in modo di pulire la strada affinchè si manifesti la guarigione. Quello che blocca il benessere è una mancanza d'amore, il perdono apre le porte affinchè questo possa tornare.
Quando qualcuno ha mal di schiena vado in me e mi chiedo “cosa sta accadendo in me che causa il suo mal di schiena?”

Sto chiedendo all'amore di rettificare gli errori in me dicendo “Mi dispiace, per favore perdonami per qualsiasi cosa stia succedendo dentro di me che si manifesta come questo problema.” La responsabilità dell'amore è poi quella di trasmutare gli errori dentro di me che si manifestano come il problema. Ogni problema è un'opportunità di pulire e non sono altro che vecchie memorie del passato che si mostrano per darmi un'altra possibilità di vederli con l'occhio dell'amore e agire a partire dall'ispirazione.
Io mi sto prendendo la piena responsablità per la mia vita, io devo prendermi la piena responsabilità per ciò che le persone sperimentano e “Ti amo” è il codice che sblocca tutta la guarigione, che è IN ME, io ho bisogno di guarire ME.

I programmi sono come un credo, la mia sfida è di pulire tutti i programmi così che io torni a Zero dove l'ispirazione può arrivare. Tutte le mie memorie sono condivise.
Ho'oponopono richiede impegno, il divino non è un cameriere e non prende ordini. Il processo richiede costante focalizzazione sulla pulizia. Io sto dissolvendo i programmi limitanti che vedo e sento, ma non con la mente, perchè la mente non ha idee su ciò che sta succedendo. Io devo lasciar andare e fidarmi e rimango in questo momento:
quando dico TI AMO sto pulendo tutto ciò che è presente in questo momento;
quando dico TI AMO sto evocando lo spirito dell'amore affinchè guarisca dentro di me ciò che sta creando o attraendo le mie circostanze esterne. Sto pulendo in me il programma nascosto che stiamo partecipando, io sto mirando alla pace.

IO NON PIANIFICO, MI FIDO DELLA DIVINITA'

Io amo, riconosco e apprezzo TUTTO. Amando e dicendo a tutto TI AMO permetto al divino creatore di cancellare le memorie nella mia mente subconscia e rimpiazzarle nella mia anima e nelle anime di tutti con pensieri divini, azioni, fatti e parole divini. La divinità trasforma l'energia bloccata.


Ho’oponopono è un processo di costante, incessante azzerarsi così che la creazione (ispirazione) possa avere luogo. Chiedo a me stesso “cos'è che non so che devo ripulire? Non ho idea di quello che sta succedendo”. La mia mente potrà servire solo la memoria o l'ispirazione e solo una alla volta.

Quando sono a Zero, ogni cosa è disponibile, io sono creato a immagine e somiglianza del Divino: VUOTO E INFINITO. Se un'idea è ancora lì dopo diverse pulizie, agisco in base a quella, ma non pianifico, mi fido del divino affinchè si prenda cura dei problemi (memorie). Se qualcosa è nella mia esperienza, è qui per essere ripulita.

IO CREO OGNI COSA NELLA MIA REALTA'
IO HO ATTRATTO LA MIA SITUAZIONE E STO
PERDONANDO ME STESSO E L'ENERGIA CHE
CIRCONDA IL PROBLEMA.


Io sto muovendo l'energia dentro di me, amo me stesso per amare gli altri.
Io sto ricordando chi veramente sono, la mia vera natura è amore. Il successo sta fluendo a me facilmente mentre pulisco me stesso.
Ho cambiato il modo in cui mi approccio alla vita, c'è stato un cambiamento nel mio corpo e nel mio stato mentale. Provo a vedere Dio in ogni cosa (non il male), qualunque cosa mi capiti di vedere, mi sto focalizzando solo sugli aspetti positivi.

Pulisco il vecchio per fare spazio al nuovo.
Ho'oponopono è una metodologia e una filosofia di guarigione e PERDONO.
Leggere il nome di una persona porta chiarezza e unione, esprimete amore per l'altra persona:
“Io chiedo perdono per ogni errore cosciente o non cosciente del passato e del presente mio e dei miei antenati, commesso da loro e dai loro predecessori, lungo tutta la linea fino all'inizio del tempo e della vita microbiotica.”

Ci sarà sempre spazzatura che salterà fuori, io continuo a dire che sono responsabile al 100% (senza colpa) e semplicemente pulisco, lascio andare e lascio che la divinità prenda il controllo. Non perdo tempo con domande mentali “COME? QUANDO? CHI? “... io faccio esclusivamente la pulizia e facendola mi tolgo dalla mia strada, lascio andare i problemi da dentro di me e lascio che Dio agisca.

Io continuo senza nessun giudizio contro me stesso, perchè in me trattengo gli errori di tutto il mondo (come fanno tutti).
La ragione e l'intelletto causano PAZZIA, CONFUSIONE, INCERTEZZA.
Siamo tutti già perfetti, i problemi sono soltanto le nostre memorie.
E' più importante continuare a pulire che qualunque altra cosa, mentre lo faccio mi saranno date idee per risolvere problemi, avrò sempre problemi quindi io pulisco, pulisco, pulisco. Non sono solo miei problemi, sono memorie condivise e per liberarmene l'unico modo è mandare AMORE alla divinità. La divinità sente e risponde nel modo migliore per tutti, nel momento migliore per tutti. Io posso scegliere (di pulire) ma non decidere (quando arriveranno i risultati). E' LA DIVINITA' A DECIDERE. Io pulisco, pulisco, pulisco.... non ho intenzioni, non ho aspettative, ho bisogno solo di pulire tutto ciò che mi capita in quanto so soltanto che la pulizia interiore conduce a risultati esteriori, oltre a questo posso scegliere di pulire ma non posso decidere quali saranno i risultati della mia pulizia.

Le mie memorie hanno bisogno di grande persistenza e diligenza per essere pulite, la guarigione MI ACCADE mentre le pulisco.

Lo scopo di questa vita è essere ripristinato all'amore, momento per momento, sono qui per vedere che i miei pensieri creano la vita così com'è, momento per momento. I problemi non sono persone, luoghi o situazioni, piuttosto i pensieri che abbiamo su di loro. Dunque sono qui per apprezzare il fatto che non c'è un là fuori e nel fare questo la qualità della mia vita cambia in maniera radicale. IO PRATICO CONTINUAMENTE L'IDENTITA' DEL SE' ATTRAVERSO HO'OPONOPONO, IL PROCESSO DI PENTIMENTO, PERDONO E TRASMUTAZIONE, per qualunque cosa stia succedendo in me, che sperimento coscientemente o meno. Mi prendo il 100% della responsabilità di ciò che capita... sono perfetto e le imperfezioni che vedo sono solo memorie che reagiscono e si ripropongono come GIUDIZIO, RISENTIMENTO, RABBIA, IRRITAZIONE e il resto della spazzatura che porto dentro la mia anima.
Non ho a che fare con la persona\problema, ho a che fare coi sentimenti che sperimento e mentre pulisco questi dentro di me, anche i problemi e le persone relative si puliranno e guariranno.

ORA INIZIO A REALIZZARE CHE IO SONO RESPONSABILE PER QUALSIASI COSA CHIUNQUE DICA O FACCIA, SEMPLICEMENTE PERCHE' SONO NELLA MIA ESPERIENZA. Se io ho creato la mia realtà infatti, allora ho creato tutto ciò che vedo comprese le parti che non mi piacciono.
Pulisco le energie condivise dicendo alla divinità:

Ti amo
mi dispiace
ti prego di perdonarmi
grazie.


Ma non lo faccio per ricevere qualcosa in cambio, io lo faccio per ripulire le energie condivise così che nessuno debba farne ancora esperienza. Il processo di pulizia non si ferma mai perchè ho il dovere di ripulire tutto ciò che fa parte della mia esperienza e se sono il creatore della mia stessa esperienza allora TUTTO CIO' CHE VEDO è qualcosa di cui sono responsabile. La divinità in me sta già inondandomi di amore a livello Zero, ma non sono ancora lì e dicendo Ti amo, mi dispiace, per favore perdonami, grazie, io sto pulendo tutti i programmi in me che mi impediscono di essere allo stato Zero.

Fare Ho'oponopono equivale a pagare il mutuo che pende sulla vostra anima, qualcuno lo chiama Karma, noi preferiamo chiamarle memorie. Eliminare le memorie equivale a ripulire il vostro karma, ma non vogliamo farlo con uno scopo preciso, perchè solo Dio sa con cosa rimpiazzare le nostre memorie. Vogliamo farlo per essere in pace con noi stessi in qualunque situazione verremo a trovarci. Solo così potrà mostrarsi la soluzione migliore per ogni problema.

(Da appunti vari e da un blog di Saul Maraney)

22/12/09

Creare: Intro

Per creare qualcosa nella realtà deve prima esserci un moto della coscienza, una sensazione di mancanza, ossia dobbiamo avere un desiderio. I desideri tuttavia possono diventare un'arma a doppio taglio. Puoi desiderare una cosa con gioia sapendo che prima o poi arriverà o puoi rendere il tuo desiderio semplicemente un incubo nella 'speranza' che questo arrivi, fantasticando di continuo sul fatto che potrebbe non arrivare mai. Desiderare con gioia non assomiglia affatto al desiderare comune dell'essere umano tipo, perchè è privo di attaccamento, ansia ed è ricolmo invece di aspettative positive. Desiderare con gioia è il primo passo per materializzare una qualunque condizione della propria esistenza, ed è il primo anello di una catena abbastanza precisa di passi. Un'altra complicazione è rappresentata dal fatto che potremmo avere un desiderio che non è nostro (ma di nostro padre, nostra madre per esempio) o addirittura potremmo non sapere che cosa desiderare, nel qual caso la priorità andrebbe al ricercare i veri bisogni della propria anima (oggetto di un futuro post). Quando si sia stabilito che cosa si desidera credo che il passo successivo sia il cercare di rimuovere i dubbi (se ce ne sono) sul fatto che quel qualcosa possa realizzarsi, e il dubbio dovrebbe essere tolto non tanto a livello di pensiero (puoi sempre controllare i tuoi pensieri), quanto a livello emozionale, corporeo. Questo è fondamentale per me. Non puoi credere a un pensiero di ricchezza se hai addosso un'emozione di povertà, e in linea di massima le emozioni sono indici rilevanti di meccanismi subconsci in azione a nostra insaputa. Il lavoro sulle emozioni negative riguardo a quello che vogliamo perciò è per me imprescindibile. L'agire invece è l'ultimo anello di questa catena e si dovrebbe agire solo alla fine di un processo alchemico che ci ha portato alla certezza. L'azione ispirata è l'unica in grado di essere efficace, ma come facciamo a capire che un'azione che abbiamo in mente sia davvero ispirata e non un frutto di nostre elaborazioni?
In genere quando ci muoviamo verso qualcosa che vogliamo davvero, la realtà si metterà in moto per darci delle indicazioni precise, esterne o interne. Nei periodi in cui si lavora a qualche materializzazione bisogna essere attenti ai segnali dall'ambiente e del pensiero, perchè la realtà è una cosa viva che ci parla, ci risponde e ci dà segnali di ogni genere. L'azione ispirata sarà quella che origina dalle indicazioni dateci da questi segnali. Mi rendo conto che all'inizio non è facile da fare e bisogna allenarsi con le intuizioni ricevute che non sono sempre chiarissime, e anzi a volte lasciano più confusi di prima. Ma pian piano il percorso verso ciò che stiamo cercando di creare tende a chiarificarsi da sè, e non faremo altro che consentire e seguire. Altra cosa da non far mai è cercare di anticipare con la mente il modo in cui ciò che abbiamo chiesto dovrà arrivarci. Il nostro sè superiore che si occupa di realizzare le nostre richieste ha una capacità di vedere molto più estesa del problema sia nello spazio che nel tempo e le sue pianificazioni potrebbero sfuggire alla nostra comprensione logica. E' bene perciò rilassarsi, consentire, seguire e smettere di pensare di sapere. Discuteremo ciascuno di questi passi in differenti post successivi.
Intanto però è essenziale iniziare. E per iniziare è bene prendersi subito l'impegno di scrivere qualche desiderio e concentrarcisi per un po', ragione per cui vi rimando a questa pagina

http://xoomer.virgilio.it/seeker/funziona.html

invitandovi a iniziare subito a fare gli esercizi.



Namastè.

17/12/09

Ho'oponopono e la pillola magica

...di base sono uno settico incallito. Ma tra le cose che vanno oltre la razionalità di cui mi fido ciecamente c'è quella sensazione di 'giusto' quando sono a contatto con qualcosa di estremamente potente. Io non ho mai avuto simpatia per Joe Vitale, tuttavia quando uscì 'The Key' sentii il bisogno irresistibile di acquistarlo. Ora, 'The Key' è il classico libro che io eviterei come evito tutto quello che ha la copertina simile a 'The Secret', ma il discorso qui si faceva strano. Vibrazionalmente mi attirava. Così con tutta una serie di coincidenze che non sto qui a raccontarvi metto le mani su 'The Key' e inizio a leggere con interesse relativamente scarso il contenuto, dato che gran parte delle tecniche menzionate le conoscevo già. Tuttavia quando arrivo al capitolo che parla del Dottor Hew Len e di Ho'oponopono ho avuto nuovamente quella sensazione di 'giusto' che mi dice che sono in contatto con qualcosa di rilevante, tanto che ho smesso di leggere il libro (che non ho mai terminato) e mi sono messo a cercare informazioni su internet. Ovviamente qualcosa c'era ma si faceva strada in me l'idea che dovesse esserci di più di quelle quattro frasi e che l'ideale sarebbe stato un bel seminario. Dopo la mia iniziale scoperta e dopo il sospirato seminaro (a Verona) mi trovo a constatare quanto questo insegnamento, come molti altri di questo periodo, venga un po' malinterpretato oltre che fatto oggetto di speculazioni da parte di persone che cercano ancora una volta la 'pillola magica' che risolve tutti i problemi. Ho'oponopono non è una tecnica per esercitare la legge dell'attrazione, non è una tecnica di meditazione, non riguarda il sentirsi in un certo modo mentre la si fa (come purtroppo ho letto da qualche parte) e soprattutto non è parte della cultura Huna (come ha detto Len, Huna è degli umani, Ho'oponopono viene da un'altra parte). Soprattutto non è una pillola magica (nè lo è la legge dell'attrazione secondo me), ma un lavoro alchemico che richiede tutta una vita e oltre e che virtualmente non ha mai, mai fine. Mi sono imbattuto in una quantità di siti (anche italiani purtroppo) che promettono felicità e miracoli a go-go e, certo, questo è senz'altro uno degli effetti collaterali dell'applicare il metodo. Tuttavia non è proprio questo il punto e credo che la gente che scrive questa roba non sta facendo un buon servizio all'umanità e alla diffusione stessa di Ho'oponopono. Lo stesso Dottor Len si è premurato di avvertirci di non provare a 'insegnare' a nessuno questo lavoro interno della coscienza, e che quando accade di sentire il bisogno di 'insegnare', magari con la pretesa di 'salvare' qualcuno o anche, perchè no, di fare soldi facili con qualcosa che non è nostra, questa non è altro che una delle infinite memorie che andrebbero cancellate con il mantra o con uno degli strumenti, o attraverso i 12 passi. Ho'oponopono è stato creato per riportare gli esseri umani a sperimentare l'amore attraverso il vuoto del sè non certo per far vendere libri o pubblicizzare siti (che danno informazioni sbagliate tra l'altro). Self Idetity Trough Ho'oponopono è un metodo di restauro dell'esperienza del divino, rielaborato da Mornah Simeona a partire dalla vecchia versione di Ho'oponopono per renderlo più adatto a tempi moderni, e si basa sul concetto di cancellazione di vecchie memorie (chiamatele Karma se volete) attraverso la trasmutazione che solo la nostra parte Divina può operare. La pulizia delle antiche memorie è una disciplina continua, inarrestabile e soprattutto è un processo che non dovrebbe mai fermarsi e può diventare anche frustrante e noioso perchè noi cerchiamo risultati, mentre la prima cosa che il dottor Len ci ha insegnato è proprio il distacco dal risultato. Questo è quanto. Il come ciò può essere fatto è tutto un discorso a parte al quale, secondo me, solo il seminario può rendere giustizia. Tutto questo è per spiegare anche un concetto a me caro e cioè che non esistono pillole magiche che cambiano la vita in 30\40\60 giorni che siano valide per tutti nello stesso modo. Non può esistere qualcuno là fuori che abbia una soluzione pronta e impacchettata per noi. Arrivare alla coscienza di abbondanza, salute e interezza è un processo che può richiedere un istante ad acluni e trent'anni ad altri ma richiede sempre e comunque il ritornare all'amore (assenza di giudizi, distacco dal senso comune, autoaffermazione, risoluzione dei propri coflitti\difetti e così via) e non può prescindere da una ricerca interiore e una eliminazione dei propri demoni.
E in questo Ho'oponopono può rivelarsi uno dei più grandi alleati che possiamo avere.
Namastè

10/12/09

Non resistere al male

Uno dei libri più potenti in cui mi sono imbattuto di recente è "Transurfing: lo spazio delle varianti" di Vadim Zeland. I suoi concetti sono incredbilmente simili a qualcosa che mi ronza in testa da anni ma che non avevo mai avuto modo di formulare appieno, vivendola più come una 'sensazione' che come un concetto reale. Il libro è costruito intorno al concetto di 'non reazione', cioè una disciplina mentale che richiede un continuo stato di vigilanza sul proprio stato emozionale e di pensiero, e questo allo scopo di potersi emancipare dal turbinio delle situazioni esterne che apparentemente rischiano di coinvolgerci. Nel mondo reale le cose che 'capitano' non sono mai frutto del caso, ma sono il risultato della somma dei pensieri e delle emozioni cristallizzate nel tempo che tendono a dar origine a un fatto. In un certo senso (molto più letterale di quanto non si pensi) siamo noi a creare e orchestrare gli eventi esteriori a livelli profondi e sottili della mente, per motivi che apparentemente non ci sono chiari. Senza scendere nei dettagli del libro, che sono per altro molti e molto particolari, ci tengo a precisare quanto sia importante non reagire al 'male' o meglio, a ciò che noi crediamo essere male. A parte tutte le teorie su cosa interpretiamo e come interpretiamo, il discorso può essere riportato sul piano puramente energetico. La reazione a un qualcosa di male vuol dire emozionarsi, pensare all'emozione generata, continuare a pensare a quello che è successo, e così via, fino alla creazione di un circolo vizioso che emette energia a una certa frequenza. Quella frequenza sarà principalmente ciò che attirerà a noi ulteriori problemi, o nella peggiore delle ipotesi ci farà ammalare. Sul perchè le persone non capiscano questo semplice fatto ho diverse opinioni. La prima è forse che non conoscono affatto questo meccanismo e credono invece che le reazioni siano una funzione sana e tutto sommato automatica della loro psiche. Per molte persone non si pone il problema di un controllo di sè stessi, pertanto subiscono passivamente qualunque accadimento nell'area psichica come un fatto inevitabile. Non sono di questo avviso. Molta produzione metafisica di questi anni sta mettendo in luce quanto sia importante 'gestire' le emozioni, non da un punto di vista psicologico, ma proprio da un punto di vista fisico. Si inizia a vedere che se l'energia segue il pensiero, e le emozioni sono energia, allora per forza di cose anche le emozioni debbono in una certa misura seguire il pensiero. Si inizia a capire che reagire e lasciarsi vivere dalle proprie emozioni, o anche reprimerle, non sono sistemi efficaci, ma si può invece rilasciarle facilmente con tecniche neanche troppo complicate (alcune delle quali sono Eft, Sedona Method, Effortless Life System ecc ecc). Un'altra opinione che ho di questo dare per scontato l'influenza delle emozioni è che tutto sommato siamo molto attaccati alle nostre emozioni più basse e fondamentalmente ci piace avere ragione su qualcosa, anche se l'opinione su questo qualcosa ci causa dolore e/o sofferenza. Nello Sviluppo Psichico una delle tecniche che ha dato risultati migliori è stata portare le persone a 'smettere di voler avere ragione', con un conseguente cospicuo rilascio di energia psichica bloccata.
Se invece combatto contro qualcosa, ne parlo, la odio, ne discuto con gli amici, me ne lamento di continuo, sto facendo un qualcosa che non è ovvio a prima vista, ma che Vadim Zeland ha spiegato molto bene nel suo libro. Sto indirettamente dando energia e sostanza proprio alla cosa di cui mi vorrei liberare, anche se questa energia è negativa ed esistono strutture energetiche (io le chiamo Egregore, Vadim le chiama i Pendoli) create apposta per assorbire e trasmutare a proprio vantaggio energie quali l'odio, la rabbia, il risentimento e soprattutto la paura. Questo concetto farà ridere qualcuno, ma non sarà di certo una novità per gli studiosi di occultismo e scienze esoteriche, anche se penso che Zeland sia andato un bel po' più in là dei classici libri di occultismo dove si parla di Egregore e credo che i suoi 'Pendoli' esistano davvero e siano un prodotto in un certo senso figlio di questa epoca storica.
Non resistere al male è fondamentalmente questo, smettere di opporsi, essere in pace e possibilmente ignorare la presunta fonte del nostro turbamento ed è un modo (forse uno dei più veloci) per accedere a uno stato dell'essere superiore alle correnti emozionali in cui affogano gli esseri umani, uno stato in cui si è in controllo, in cui si percepisce meglio la realtà e sè stessi, e soprattutto uno stato in cui si può facilmente controllare il proprio destino.
Namastè.

01/12/09

Primi passi

Il pensiero è una energia reale, anzi il pensiero è letteralmente una cosa viva. Tutto quello che io penso produce nella realtà circostante una influenza e una perturbazione di campi, che diffonde il contenuto dei miei pensieri. Questo per gli scettici è quasi sempre un problema da accettare e per me è stato fonte di innumerevoli discusssioni, ma ho imparato a capire che è così, attraverso l'esperienza e gli esperimenti. Oggi centinaia di libri ci stanno informando di qualcosa che alla scienza esoterica era già noto da millenni, cioè che il fatto che il pensiero sia energia e il fatto che alla fin fine tutto sia energia, implica che il pensiero possa, almeno in via teorica, avere una qualche influenza sulla realtà. Chi studia discipline spirituali, energetiche e simili ha a che fare più di chiunque altro con il problema dell'invisibilità e dell'apparente indimostrabilità immediata di ciò di cui si parla. Asserire quindi che il pensiero possa influenzare la realtà circostante non è una ipotesi che si possa dimostrare in un arco di tempo ragionevole e, oltre a questo, anche i più seri e motivati praticanti di scienza della mente o metodi basati sulla legge dell'attrazione hanno a che fare all'inizio col grande dubbio sulla veridicità di questa affermazione di base. Tuttavia, possiamo prenderci un certo tempo per fare degli esperimenti con la nostra mente, iniziando a controllare il flusso dei nostri pensieri e scegliendone volontariamente il contenuto per un certo periodo al primo scopo di trovare una certa serenità interiore e un certo livello di controllo, che sono essenziali per azioni psichiche più avanzate, e per notare se e come questo abbia effetto sulla nostra realtà personale. Non c'è nulla di misterioso ed esoterico nel crearsi una disciplina mentale personalizzata, e soprattutto è uno sforzo che vi ripaga in un'infinità di modi. Per esempio, è inutile provare ad esercitare la legge di attrazione (cercare cioè di materializzare un obiettivo o una situazione con il pensiero e l'emozione associata) senza avere una mente sotto controllo. Il vostro subconscio infatti (programmato dalla mente cosciente in parte) vi remerà contro se ci sono in lui programmi opposti rispetto a ciò che volete materializzare. Educare pazientemente la propria mente cosciente con un lavoro mirato è qualcosa che molti libri si sono scordati di dire ultimamente, promettendo miracoli istantanei (che possono avvenire e avvengono), senza sottolineare che un miracolo istantaneo può impiegare anche 10 anni per prepararsi ad accadere. Ecco dunque perchè è vitale darsi una disciplina mentale. Questo vi dona forza, sicurezza e un qualcosa che pochi studiosi di poteri mentali si sono fermati ad osservare: il ritmo. Il ritmo dei pensieri ripetuti è quello che vi serve per avere solidità ed energia nelle forme pensiero (presto vedremo cosa sono) e per poter scendere a livello del subconscio cosi che la vostra abitudine a pensare le cose che desiderate divenga un automatismo. Ci sono sistemi più semplici e veloci per programmare il subconscio ma la ripetizione è uno dei più usati e certamente quello che più si confà alla vita frenetica che conduciamo, poichè ripetere un pensiero è certamente più semplice che dedicare 20 minuti al rilassamento frazionato o alla meditazione (che tuttavia sono gli strumenti più potenti che abbiamo per accedere al potere della nostra mente).
Per iniziare subito a lavorare e se siete coraggiosi vi invito a leggere e sperimentare questo:

http://xoomer.virgilio.it/seeker/DietaMentale.html
o questo:
http://xoomer.virgilio.it/seeker/Chiavedorata.html

Sono due esempi perfetti di come controllare la mente per dirigerla dove noi vogliamo e due perfetti piani di lavoro per chi voglia iniziare a controllare il flusso dei propri pensieri.

A presto.

Il "Cercatore"

Quando cerchiamo qualcosa, un insegnamento, una religione, una tecnica di meditazione, spesso stiamo cercando una maggiore serenità, pace e felicità. Stiamo cercando soluzioni ai nostri problemi, alle nostre ansie e paure e vorremmo avere un effetto sulla realtà personale e circostante. Vorremmo cambiare le cose, giusto? Almeno questo è quello che io avrei voluto all'inizio di tutta questa vicenda, circa 8 anni fa, quando mi sono trovato in mezzo a situazioni e accadimenti a dir poco 'strani', che mi stavano chiamando ad andare oltre la realtà visibile. Dopo un periodo di questi fenomeni inspiegabili e potenti, ho iniziato una fervida ricerca della 'verità' che credevo stesse dietro a queste manifestazioni, andandomi a impelagare in vari 'ismi', gruppi, sette, con il solo scopo di capire, con la mente, ciò che mi era accaduto e dove stava andando la mia vita. Quasi sempre i gruppi in cui mi sono trovato, partivano con molto entusiasmo (anche da parte mia), convinzione ed energia, e pian piano finivano per spegnersi o, peggio, per alimentare negatività, astio e una severità ferrea sulle regole e gli insegnamenti da seguire, oppure finivo per essere sempre meno convinto di ciò che imparavo perchè avevo la netta impressione che l'insegnante distorcesse certi concetti reali per avvantaggiare la sua figura di potere. Dunque ritornavo ai miei libri, alle mie personali sperimentazioni e investigazioni, alla mia personale curiosità e alle vere domande della mia esistenza che non erano 'esiste Dio?', 'cos'è l'illuminazione?' ma, piuttosto 'come posso essere felice?', 'come posso aiutare gli altri ad essere felici?', 'esiste la felicità?'. La mia spiritualità è stata sempre molto pratica perchè incentrata su queste domande e non su concetti astratti. Ho infatti sempre creduto che l'essere umano non possa esser stato creato per condurre una vita di stenti e sofferenze e, nonostante la mia vita non sia sempre stata semplice, ho seguito questa voce che mi chiedeva costantemente 'come posso essere felice?'. Perciò ho sempre diffidato di chi cerca l'amore assoluto, Dio, l'eterno o quant'altro, senza voler far pace con il qui ed ora, il corpo, i sensi, i soldi, il divertimento, l'amore terreno. Credo che i concetti spirituali insegnati in molti testi di varie religioni o discipline vengano mal interpretati e siano usati da moltissime persone per mettersi un bel vestito e nascondere in realtà la loro natura di rabbia, odio, altezzosità o altri difetti. Ho conosciuto più persone tristi e arrabbiate nei gruppi di 'cose esoteriche', che nei locali rock che ero solito frequentare da giovane. Questo perchè si tende a dimenticare che è molto difficile poter raggiungere Dio, l'assoluto, l'amore cosmico, l'illuminazione se non si sono risolti i propri casini interiori e se non si è mediamente felici nella propria esistenza, e ci si dimentica che non si può usare la spiritualità per coprire le proprie magagne, che alla lunga vengono comunque fuori. Ben presto nella mia ricerca ho scoperto che non solo non c'era una verità da scoprire, ma che la verità è una per ogni essere umano esistente. Ad esempio mi pareva strano che tante tecniche di guarigione assolutamente diverse tra loro vantassero tutte tante testimonianze di guarigioni assolutamente sbalorditive (ad alcune delle quali ho testimoniato personalmente). Mi pareva strano che l'omeopatia funzionasse bene come la medicina allopatica in taluni casi, per niente in altri. Mi pareva strano che ciò che diverse discipline energetiche dicevano spesso fosse in contraddizione, ma ciononostante funzionasse comunque bene. Teorie e tecniche che dovevano essere esclusive avevano risultati eccellenti, quindi se ci doveva essere una sola verità di base io ero assolutamente confuso e anche un po' deluso del fatto che davvero non riuscissi a capire qual era questa verità di fondo che andavo cercando. Ma c'era. Ed era talmente semplice, quasi banale, che a non averci pensato prima mi sono sentito un cretino, ma tant'è... il principio unificatore delle mie esperienza c'era e c'è ed è quello di cui parlo da tanti anni e di cui parlerò anche su questo Blog, prosecuzione ideale dei vecchi lavori che ancora campeggiano da qualche parte in internet. Spero che quello che scriverò più che essere bello, possa essere utile agli altri, come lo è stato per me. Questo è un blog si spiritualità pratica, ossia un blog che vuole raccontare come si possono applicare alla vita una serie di strumenti della coscienza capaci di modificarla in meglio. Quello che mi propongo di fare è la stessa cosa che ho fatto precedentemente, postare esperienze, recensire libri e corsi a cui partecipo, e, questa volta, suggerire anche delle esercitazioni pratiche su determinati argomenti riguardanti lo sviluppo psichico. Chiunque possa e voglia darmi una mano nell'organizzazione, nel proporre articoli e materiale, e nel gestire la veste grafica di questo blog è il benvenuto.